DONNARUMMA 6,5: salva subito su Barberis che calcia da fermo, poi nulla può sul fendente di Trotta. Ancora su Trotta si esibisce nel suo pezzo migliore al 47’.

CALABRIA 6-: si fa vedere per un’iniziativa pericolosa al 34’ ma anche per un errore di appoggio al 37’ che innesca un pericoloso contropiede dei locali. Nella ripresa avanza per inerzia.

ZAPATA 5,5: è rimasto fermo al gol del derby. Perde il confronto fisico con Trotta (che non è Ibra...) sul gol del vantaggio calabrese. Poi assiste da spettatore non pagante.

PALETTA 6+: senza infamia né lode, in linea con il rendimento dell’ultimo periodo. Sfonda di prepotenza sulla sponda di Kucka al 49’ in collaborazione con “altri” non ben identificati e poi su tutte le palle alte.

VANGIONI 5,5: a metà tra difensore ad assaltatore, non fa né l’uno né l’altro.

KUCKA 5,5: è in una fase di stanca e si vede. Non si districa nelle maglie del centrocampo calabrese e perde una palla in modo imbarazzante al 47’, ma ha il merito di mettere il capoccione per la mischia che porta al  pari. Migliora con il passare dei minuti, ma non recupera lo svantaggio accumulato all’inizio, facendosi anche espellere.

LOCATELLI 6,5:  ci mette freschezza e gioventù per spingere la macchina, crescendo alla distanza nei contrasti e nell’interdizione.

M. FERNANDEZ 6: più vivace che nelle precedenti occasioni, appare intraprendente ancorchè singolarmente.

SUSO 6+: dopo un primo tempo anonimo, impegna Cordaz al 40 e al 43’. Si accentra nella ripresa e quando cresce lui sale inevitabilmente la pericolosità della squadra.

LAPADULA 6: si batte su ogni pallone con alterna fortuna, sebbene il primo guizzo personale è al 35’, Rosi gli nega la gioia del gol al 51’ salvando a porta sguarnita.

DEULOFEU 6-: non molto servito in generale, continua il suo scarso feeling con la classe arbitrale. Serve un assist a Lapadula e impegna Cordaz al 73’.

OCAMPOS s.v.: cerca di mandare in confusione la difesa di casa.

BACCA s.v.: non ha tempo nemmeno di capire dove si trova.

GOMEZ s.v. : semplice atto di presenza.

MONTELLA 6: nel catino dello Scida, il Crotone la mette sull’unico piano che conosce, cioè quello della corsa, calando poi vistosamente nell’ultimo quarto d’ora, senza però che i nostri ne sappiano approfittare. Da buon profeta, Vincenzo aveva evidenziato i troppi riferimenti al calciomercato e a quello che sarà, identificando nel mantenere la squadra con la testa al presente il problema da risolvere. Le partite che dovevano (in teoria) essere una passeggiata ci stanno penalizzando. C’è sempre un gol di svantaggio regalato all’avversario e rincorrere non sempre riesce. Si lotterà sino all’ultima giornata, questa è l’unica cosa certa.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio
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