Rami.La forza dei nuovi arrivati. Il Milan sta andando avanti grazie a loro: Adil Rami e Adel Taarabt, due nomi simili, entrambi di origini marocchine (Taarabt è naturalizzato francese ma gioca nella nazionale marocchina, mentre Rami gioca in quella francese). Entrambi hanno realizzato 2 gol in queste prime partite da rossoneri.

Flavio Briatore diceva di Taarabt:“Lo conosco bene. E’ stato proprio lui che ha fatto fare al mio Qpr il salto verso la Premier League. Un fenomeno. Il Milan ha fatto un grande acquisto. Ma è un talento che va gestito, protetto, coccolato. Fui io ad acquistarlo dal Tottenham. Sono sicuro che si troverà bene nel campionato italiano. Tira indifferentemente di destro e sinistro, ha progressione. Ed è forte nelle punizioni. A Galliani ne ho parlato bene, perché è un ragazzo che merita.” E ieri Taarabt è andato in gol dopo appena 12 minuti, mentre contro il Napoli fu ancora più veloce.

La garanzia difensiva si chiama invece Rami. Classe 1985, questo ragazzo dall’ottimo fisico, sta convincendo sempre di più. Ieri è stato bravo a neutralizzare Eder, ma non si è limitato a questo: il francese è andato a firmare il raddoppio rossonero al 13′ della ripresa ed ha anche offerto l’assist a Taarabt per il primo gol. Impossibile chiedergli di più. Piuttosto, occorre pretendere di più da Honda, Saponara, Constant, Muntari, Abate, Emanuelson e da tutti gli altri giocatori che sono ancora lontani dai loro standard migliori. E bisogna chiedere di più anche a chi è finito a stare in panchina, come Mexes e Zapata, autori di un campionato ben diverso nella passata stagione. C’è il tempo per chiudere bene questa annata che sembrava dover essere maledetta e marzo sarà il mese cruciale per provare a riuscirci.

 

Nils

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Le mie info biografiche stanno attuando uno sciopero estivo. Torneranno in autunno.
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