DONNARUMMA 7,5: incolpevole sui gol, nel primo tempo para su Emerson Palmieri e poi da solo o con l’aiuto del palo su Perotti e Nainggolan. Nella ripresa, bene ancora su Emerson Palmieri e poi su El Shaarawy al 74’. Battezza bene ma senza fortuna anche il rigore di De Rossi.

DE SCIGLIO 5,5: solita prestazione scialba, stavolta per la vivacità di Perotti che lui non riesce a limitare o almeno a mettere in difficoltà. Non aiuta Suso cercando la profondità nemmeno sotto minaccia e nella ripresa riecco puntuali i fischi.

ZAPATA 5: anche stasera in versione mosceria post derby. Ormai per sapere come andrà la partita di Zapata basta osservare il primo retropassaggio a Donnarumma: anche stavolta è da dimenticare e infatti ne esce un fallo laterale gratuito. Lui, alto e grosso, cede ai nanetti la marcatura di Dzeko sul secondo gol.

PALETTA 5: solita prestazione del periodo, cioè da depressione. Si fa notare per uno spintone ricevuto da Juan Jesus in area che meritava il rigore. Il rigore a lui invece lo fischiano al minuto 85, con tanto di rosso da ultimo uomo. Salterà Bergamo, ma forse è meglio.

VANGIONI 5,5: obbligato a fronteggiare uno veloce come Salah, per lui che difensore non è non deve essere un gran piacere. Perde palla sul primo gol. Tenta qualche cross e poi esce per Ocampos.

PASALIC 6: pochi palloni giocabili per lui che non è costruttore di gioco ma incursore e lo conferma al 75’ colpendo sotto misura su azione d’angolo.

SOSA 5: si inventa un fendente da metà campo che impegna Szczesny. Prima e dopo, una lentezza di pensiero e di piedi per il magno gaudio dei centrocampisti della Roma.

M. FERNANDEZ 5: molto fumo e poco arrosto. Gioca palloni elementari per il compagno vicino e poi, giustamente, viene sostituito.

SUSO 6-: gioca molti palloni cercando l’invenzione che non arriva. Da quando Abate è KO, soffre l’assenza di un terzino che gli corra al fianco portandogli via l’avversario. Si sposta a sinistra e poi al centro ma senza fortuna. Si sbrighi a firmare il contratto e la facciamo finita.

LAPADULA 5,5: preso in mezzo ai corazzieri romanisti, si batte come sa fare lui, ma non basta.

DEULOFEU 6,5: insieme a Donnarumma il migliore dei nostri. Cerca lo sfondamento a sinistra, al centro e poi anche a destra. I pochi pericoli per la retroguardia giallorossa arrivano dai suoi piedi.

OCAMPOS 6-: messo in campo come al solito quale jolly a tutta fascia, ha il merito di girare di testa per la rete di Pasalic. Ammonito, salterà Bergamo.

BERTOLACCI s.v.: entra per Mati Fernandez ma nessuno se ne accorge se non per un tiro da fuori e un giallo per una inutile scaramuccia con Fazio, alto il doppio di lui.

GOMEZ s.v.: semplice atto di presenza.

MONTELLA 5,5: nel gioco a ciapa no Europa League con Inter e Fiorentina stavolta tocca a noi il banco. Solito avvio di partita da beneficenza, poi la risalita e la ricerca dell’aggiramento della difesa giallorossa, con il rischio concreto di esporsi alle ripartenze. Il centrocampo, lento e sempre in ritardo, espone la difesa ai rischi ed alle brutte figure. Nella ripresa più grinta e nervi, uniti al gol di Pasalic sembrano far girare la partita, ma è solo un fuoco di paglia. Vincenzo le tenta tutte, compreso una difesa a tre, accettando l’uno contro uno con Dzeko e compagni. I cardini di uomini, moduli e condizione sui quali era stata costruita la prima parte di stagione non ci sono più, anche stasera tra squalifiche, lungodegenti e dimenticati da tutto, è stata già una fortuna mettere insieme 11 giocatori. Ormai sarà solo questione di nervi.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio