de jongIl Milan più falloso della stagione (una trentina di falli commessi e ben 7 ammoniti da parte dell’arbitro Orsato) ha portato a casa una importante vittoria contro i viola, importante non certo per la classifica, che assai deludente era e tale resta, ma quanto per il morale. Dopo i recenti disastri c’era bisogno di dare una svolta e Seedorf ha voluto focalizzare l’attenzione sull’atteggiamento da tenere in campo, sulla necessità di far sentire la presenza all’avversario, mettendo il fisico in tutte le situazione di gioco. Concetto che, se attuato, farebbe felice qualsiasi allenatore: conquistare terreno sul campo come si farebbe su un territorio di battaglia. L’assenza di Montolivo ed Essien (forzata, per quanto riguarda Riccardo) ha regalato spazio a De Jong e Muntari, due centrocampisti di quantità particolarmente battaglieri che sono stati in grado di prevalere con la forza sul più raffinato centrocampo viola, nonostante la presenza di elementi imprevedibili e dai piedi buoni come Cuadrado e Borja Valero, contenuti con attenzione per tutto il match. E davanti spazio alla qualità e alla fantasia del terzetto Taarabt – Kakà – Honda, quest’ultimo finalmente sopra la sufficienza, che ieri ha fatto vedere i primi sprazzi di intraprendenza.

 

Nils

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Da bambino mi piaceva disegnare. A volte penso sia stato un peccato non aver affinato quell'inclinazione. In realtà mi sono sempre piaciute molte cose, forse per questo sono diventato un pò disordinato. A volte sono andato al cinema da solo. Ti sembra strano? Ti assicuro che mi divertivo molto. Adesso che nella mia vita c'è una donna non ci vado nemmeno in compagnia.
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