Lady Business: “Nel calcio non ci sono differenze..”

 “Penso sempre a innovare, quello è il mio principale obiettivo, perché quelle calcistiche sono ormai aziende reali e il calcio è un business”.- ha dichiarato nei giorni scorsi Barbara Berlusconi in una intervista concessa a Vogue Japan. Fin qui ci siamo, frasi che confermano l’esistenza dell’acqua calda, ok, va bene, noi ci credevamo già. Ma Lady B va oltre ed afferma: «Nel calcio non c’è differenza tra le persone, non ci sono differenze sociali, differenze razziali, differenze politiche o economiche. La bellezza del calcio sta nel fatto che tutti sono uguali, tutti sullo stesso piano: un manager che vive a Londra può soffrire e disperazione tanto quanto un figlio di Soweto, gli abitanti di Lima ugualmente a quelli nella metropolitana di Tokyo». E’ proprio vero. Potremmo estendere il concetto arrivando a dire che in fondo non ci sono differenze sociali nè economiche fra Barbara Berlusconi e un bambino che palleggia in una favela perchè il calcio (che è business) livella tutto verso il basso e tutti i suoi interpreti si sentono fortunati semplicemente rincorrendo un pallone. Non importa che poi guidino una Ferrari o camminino scalzi sulla polvere. Il calcio è una favola, il calcio è poesia. Parola di Barbara Berlusconi.

Nils

Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). A volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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