Lazio-Milan 0-0 (4-5 d.c.r.). Le pagelle dei rossoneri

 DONNARUMMA Voto 6: para al minuto 5 (Immobile) e al minuto 6 (Milinkovic Savic). Attento anche ai minuti 22 e 24, nel primo tempo lavora un po’ di più del solito, sebbene senza sudare troppo. Ha un eccesso di fiducia al minuto 33 (ma Immobile non ne approfitta) mentre al minuto 35 è ancora efficace sul capocannoniere del campionato. Il resto della partita soffre molto di meno. Fa il suo dovere parando due rigori.

CALABRIA Voto 6,5: pulisce l’area al minuto 14. Non molla di un metro e mette sempre il piede giusto al momento giusto. Strakosha gli nega la gioia della rete al minuto 55 su perfetto filtrante di Suso. Altra partita di spessore.

BONUCCI Voto 6,5: presidia attento l’area di rigore, con qualche sortita e qualche lancio in più. Credo abbia rinchiuso Kalinic nel bagagliaio del pullman.

ROMAGNOLI Voto 6,5: sbaglia il primo passaggio solo al minuto 41. Svetta di testa e di piede. Sempre posizionato al posto giusto, come al minuto 106 (scivolata su Milinkovic Savic). Segna il rigore decisivo. Eroe.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6-: commette un erroraccio al minuto 17, gioca spesso all’indietro, molto di solo sinistro. Guardingo.

KESSIE Voto 6: cerca gli inserimenti in zona centrale, ma in realtà è ovunque, fronteggia il pericoloso Milinkovic Savic. Poi, stanco, esce per Montolivo.

BIGLIA Voto 6-: perde una palla pericolosa al minuto 20. Fa soprattutto lo schermo difensivo, abbassandosi tra i due centrali.

BONAVENTURA Voto 6,5: gestisce la sfera con la solita sapienza. Non si sbilancia più di tanto e solo a ragion veduta, ma non perde l’occasione di cavalcare l’onda lunga delle ripartenze.

SUSO Voto 6-: anche stasera soffre la fisicità dell’avversario di turno non riuscendo ad eccellere nel 1 vs 1.

CUTRONE Voto 6: sempre in agguato al limite dell’off-side, non riesce nella deviazione sotto misura al minuto 26. Ha un’altra opportunità nella ripresa, poi esce.

CALHANOUGLU Voto 6: tira fuori al minuto 29, altri tentativi li annotiamo al minuto 46 e al minuto 51. Spreca una buona occasione al minuto 58 ed impegna Strakosha al minuto 97 su punizione. Sempre ordinato e diligente come ormai lo conosciamo.

KALINIC Voto 5: getta alle ortiche la palla del vantaggio al minuto 117, risultando ovviamente penalizzato nel voto.

BORINI S.V.: atto di presenza.

MONTOLIVO S.V.: partecipa con efficacia al finale di partita, peccato sbagli il suo rigore ma è un errore che non costa nulla.

GATTUSO Voto 8: la squadra soffre quello che serve. Tenuto conto che abbiamo giocato tre volte contro la Lazio nel 2018, totalizzando oltre 300 minuti di gioco, me le raccontate voi le palle gol di Immobile (bomber di stagione), Milinkovic-Savic (centrocampista più prolifico), Luis Alberto, Felipe Anderson? Sapersi difendere è un merito e non un caso. Pur senza raggiungere le vette di rendimento viste contro la Roma, stasera abbiamo assistito ad un’altra partita di grande intelligenza tecnica e tattica. Siamo tornati una squadra, è ufficiale.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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