Lazio-Milan 1-1, le pagelle di Calhanoglu e compagni

 DONNARUMMA Primo tempo 6,5: non tradisce il principio di giocare la palla con i piedi. Para al minuto 41 in mischia furibonda su Immobile. Secondo tempo 7,5: para al minuto 46 su Luis Alberto e al minuto 70 fa il capolavoro sulla capocciata di Wallace. Incolpevole sul rasoterra di Correa.

ABATE Primo tempo voto 6: voto di stima. In difficoltà nell’uscita con la palla spazza lungo appena può. Mette a frutto l’anzianità nelle chiusure centrali. Secondo tempo voto 6: stavolta pieno. Aiuta molto anche su Immobile.

ZAPATA Primo tempo voto 6: è un 6 abbondante. Immobile scappa da tutte le parti ma lui non arretra. Secondo tempo voto 6: come nel primo tempo, bene. Buona anche la gestione della palla tra i piedi, suo vecchio tallone d’Achille.

RODRIGUEZ Primo tempo voto 6: l’unico della difesa che tenta di creare qualcosa. Non male da terzo centrale. Secondo tempo voto 6: si conferma nella ripresa senza sfracelli ma anche senza sbavature.

CALABRIA Primo tempo voto 6: è tra quelli che la giocano a terra. Poco assuefatto alla fase difensiva, fa quello che gli piace di più, cioè correre in avanti e cercare il fondo campo per il cross. Secondo tempo voto 6+: sembra quietarsi nella ripresa fino all’affondo decisivo che porta al gol di Kessie. Non è da scartare come idea in quella zona del campo. L’Olimpico gli porta bene.

BAKAYOKO Primo tempo voto 6,5: ancora una bella prestazione del fisicatissimo francese che solo ora sta

mostrando le sue qualità. Bella personalità, non si nasconde mai e gestisce bene la palla. Secondo tempo voto 6,5: sembra avere più piedi lui che braccia la dea Kalì. Svetta di testa e tenta anche l’affondo.

KESSIE Primo tempo voto 6,5: costruisce, difende, amministra. Sempre nel vivo del gioco. Secondo tempo voto 6,5: prontissimo a rimorchio dell’azione d’attacco sul pallone rasoterra di Calabria.

BORINI Primo tempo voto 5,5: per l’impegno e la serietà, altrimenti il voto sarebbe più basso. In difficoltà sulle folate di Parolo e Marusic, gioca spesso solo all’indietro o avanti alla cieca. Fa quello che può, essendo abituato a correre vento in faccia. Secondo tempo voto 5,5: al minuto 51 la spizza di testa e poi al minuto 60 impaurisce Strakosha con un fendente da fuori area. Ha rappresentato comunque il lato debole della fase difensiva.

SUSO Primo tempo voto 6: fruisce di spazio e come può lo usa e per la Lazio sono problemi. Al minuto 40 va al tiro dopo fraseggio. Secondo tempo voto 6+: come al solito subisce molti falli. Entra nell’azione del gol affiancando Calabria. Partita di sacrificio totale.

CUTRONE Primo tempo voto 5,5: pochi (e sporchi) i palloni giocabili. Non era proprio la sua partita, ma le corse e l’impegno non mancano mai. Secondo tempo voto 5,5: al minuto 67 potrebbe gestire meglio un buon pallone al limite dell’area.

CALHANOGLU Primo tempo voto 6+: toh, chi si rivede. Finalmente il turco dà segni di risveglio. Partecipa alla manovra, si offre in appoggio ai compagni, gestisce la sfera. Insomma, fa la mezzala. Va anche al tiro (minuto 10), colpisce il palo al minuto 15 e ancora al minuto 34 tenta dall’interno dell’area ma colpisce troppo sotto. Secondo tempo voto 6+: come nel primo tempo, ma meno insidioso per Strakosha.

GATTUSO Primo tempo voto 6+: fa di necessità virtù ma non si piange addosso. Dopo 10 minuti di assestamento la squadra prende campo e fiducia, dimostrando di saper stare in partita. Soffre (e tanto) dal lato di Borini ma questo passa (stasera) il convento. Secondo tempo voto 6,5: per poco non ci scappa la sorpresona. Questa squadra, comunque ha un’anima ed è quella del suo allenatore. Merito a Rino di aver preparato bene la partita da Presidente ad honorem della Croce Rossa e nel mezzo della sosta per le Nazionali. Adesso ha un compito ancora più difficile: recuperare quelli che appaiono irrecuperabili (Montolivo, José Mauri, Bertolacci) per avare qualche alternativa in più da qui alla sosta invernale.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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