DONNARUMMA Fino al minuto 60, voto 7+: molto più impegnato del solito risponde sempre adeguatamente su Khedira (minuto 2), su cross di Dybala (minuto 21), ancora su Dybala (minuto 32), su Mandzukic (minuto 36), ancora su Dybala (minuto 51), è strepitoso sempre su Dybala (minuto 54 e 59). Gioca bene anche con i piedi.
Dopo il minuto 60, voto 4: doppio errore fatale per le speranze di rimonta (minuto 61 e 63). Il secondo errore è probabilmente figlio del primo, cioè della incapacità di reagire mentalmente nella consapevolezza di aver fatto una cappellata. Capita a 30 anni, figuriamoci a 19. Adesso tutti a dire che cederlo è un bene. Se Donnarumma andrà via non sarà per questa partita, né se resterà sarà per le innumerevoli paratissime con le quali ci ha dato punti insperati e tolto le castagne dal fuoco spesso e volentieri. Nei giudizi ci vorrebbe un po’ più di raziocinio e meno Play Station.

CALABRIA Voto 5,5: Douglas Costa è velocissimo e super tecnico e lo costringe alla prudenza, mentre noi sappiamo bene quanto abbiamo bisogno dei suoi affondi sulla fascia. Tutta la manovra ne soffre.

BONUCCI Voto 6-: subisce la fisicità dei suoi ex sodali sui calci piazzati. Vittima degli errori di Donnarumma, non riesce a trasmettere la possibilità della riscossa.

ROMAGNOLI Voto 6-: gioca in punta di scarpino, come sempre. Vale per lui quanto detto per Bonucci.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6-: comincia attentissimo a non sprecare una palla. Affonda una volta sola e (come ti sbagli) crossa male.

KESSIE Voto 5,5: tenta l’affondo una sola volta nel primo tempo. Molto, preoccupato di coprire nel mezzo. Quando vorrebbe fare di più nella ripersa, si ritrova sotto un-due-tre in 8 minuti.

LOCATELLI Voto 6: ancorato alla tre-quarti difensiva, anche lui preoccupato di non scoprire terreno.

BONAVENTURA Voto 6,5: parte bene, entrando nella manovra che porta Cutrone al tiro (minuto 7). Poi prosegue tirando, fuori, al minuto 30 e la minuto 38 di poco alto dopo un’efficace ripartenza. Nela ripresa colpisce debole e centrale di testa al minuto 46 e poi sguiscia in area sul fondo al minuto 49 seminando il terrore. Non sa nemmeno lui spiegarsi perché di botto si trova sotto di tre gol.

SUSO Voto 5: preoccupato anche lui di Douglas Costa corre in aiuto di Calabria. Al minuto 29 impegna Buffon da fuori area. Quando tutti si aspettano la solita caterva di cross scompare.

CUTRONE Voto 6: al minuto 7 ha la palla gol concludendo uno scambio Bonaventura- Chalhanoglu. Si batte come un leone sugli scarsi palloni che arrivano.

CALHANOGLU Voto 5: intimorito dalla corsa e dal fisico di Cuadrado, manca l’appuntamento con la partita. Si vede solo al minuto 47 quando tira a lato.

BORINI Voto 6: Buffon gli nega la gioia della rete al minuto 77.

MONTOLIVO S.V.: può dire “c’ero anche io”.

KALINIC Voto 6: è autore di un bello spunto personale al minuto 71, inganna Donnarumma sul quarto gol a testimonianza che in area gli attaccanti spesso fanno solo casino.

GATTUSO Voto 5,5: la squadra parte contratta e tale rimane, preoccupata di non subire (e va bene) ma dimenticandosi di offendere con le armi di cui dispone (non molte, come sappiamo). E’ mancata la consueta fluidità nella manovra sulla destra, dove Suso e Calabria trascorrono al serata a guardare cosa fa Douglas Costa, mentre a sinistra Calhanoglu non riesce ad impensierire Cuadrado, unita a qualche difficoltà in più in uscita dalla difesa. Per una squadra già carente in fase offensiva è troppo. Gli errori di Donnarumma hanno fatto il resto. Al termine del primo tempo nessuno avrebbe scommesso un cent sul risultato finale eccessivo non solo per quello che si è visto ma soprattutto per come si è materializzato. Adesso bisogna reagire nelle due ultime partite.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.