im_milan_pescara_pasalic-770x470Donnarumma Voto 6,5 : sicuro sui tentativi da fuori dei calabresi ed incolpevole nel gol del vantaggio ospite. Alla Neuer maniera esce fuori dei sacri confini dell’area di rigore palla al piede.

Voto 6,5 : da gran Capitano conferma il suo buon momento di condizione. Vispo e attento, sale a supporto della manovra e nel concitato finale non perde la testa nell’assalto al fortino calabrese.

Paletta Voto 6,0 : spizza sul primo palo la palla per il pareggio di Pasalic. L’attacco calabrese non lo impensierisce più di tanto e lui ne approfita avanzando e lanciando per impostare.

Romagnoli Voto 6,0: anche lui approfitta del baricentro basso dell’avversario per costruire gioco. Manca l’intercetto per un nonnulla sul vantaggio ospite.

De Sciglio Voto 5,0 : e sono generoso…come prima, più di prima. In ritardo sul contropiede che porta alla rete di Falcinelli per poco non commette fallo da rigore (sarebbe stata espulsione). Arremba nella ripresa, ma la domanda resta : è o non è? O è tipo?

Pasalic Voto 6,5 : aumenta il numero di giri e di chilometri percorsi, impreziosendo la prestazione con un inserimento sotto misura degno del miglior . Ridà voce a San Siro.

Locatelli Voto 5,5 : inizia perdendo una palla pericolosa, poi risale silenzioso come un motore a turbina nucleare di un sommergibile. Termina alla stessa maniera perdendo palla e il suo errore causa l’ammonizione a Kucka.

Sosa Voto 5,0 : sembra avere tecnica, ma è ancora troppo lento, soprattutto nella testa. Ammirevoli i suoi tentativi da fuori per bucare il muro Crotonese.

Suso Voto 6,0 : Inizia bene e crea grattacapi alla difesa ospite. Cala un po’ alla distanza, ma si sacrifica a metà campo per permettere l’ingresso di un attaccante in più.

Lapadula Voto 7,5 : subito un bel tiro di sinistro, poi la solita guerra a tutto fronte d’attacco. Sfortunato quando colpisce sé stesso a inizio ripresa a zero metri dal gol. Lottando da leone si guadagna il penalty sbagliato da Niang. Uomo della Provvidenza, ha ancora la lucidità da rapace per buttare alle spalle di Cordaz in mischia dopo un angolo la palla decisiva. Rispetto a Bacca si conferma più adatto al gioco di .

Niang Voto 5,0 : voto di stima e di fiducia. Sbaglia un paio di belle giocate, specialmente una dal limite tirando alto senza opposizione avversaria. Il Crotone lo teme e piazza sempre uno dalla sua parte. Non è in un bel momento e sbaglia il penalty del possibile vantaggio, dopo di che va in confusione, si intristisce, facendo scelte non logiche e si intestardisce nel giocare da solo. Però non possiamo farne a meno, come di Bonaventura.

Luiz Adriano Voto S.V. : entra per spaventare la difesa ospite e per poco non riesce nell’impresa : putroppo controlla male su filtrante di Pasalic.

Honda Voto 6,0 : da grande professionista entra nelle fasi finali per piazzarsi a sinistra e tentare l’aggiramento dai lati. Il grande impegno mostrato gli fa onore : banzai!

Kucka S.V. : messo in campo nel finale da gran generoso quale’è, si becca l’ammonizione fatale per rimediare ad un dolore del giovane Werther, al secolo Locatelli.

Montella Voto 7,0 : prosegue nella gestione molto oculata delle risorse disponibili stavolta ripescando Sosa e dando fiducia a Pasalic, schierando un centrocampo probabilmente improponibile se non contro il Crotone a San Siro. L’impresa gli riese a metà viste le prestazioni opposte dei due. Però non perde mai la testa anche nei momenti di poca lucidità. Il rigore sbagliato da Niang (ma complimenti a Cordaz per la mano di ritorno!) sembra avviare la partita su un binario morto. Cambia la squadra tentando la carta della vittoria e siccome la fortuna aiuta gli audaci, il falco Lapadula lo premia con la zampata finale. La squadra ha una sua identità, alla faccia di Sacchi, e prende, sbuffando e soffrendo, altri 3 punti che valgono il doppio e che lo scorso anno non avrebbe agguantato. Non brilliamo ma siamo difficili da superare per chiunque e poi là davanti facciamo male. Speriamo, closing a parte, di rimpolpare la rosa a gennaio con due o tre innesti mirati per potercela giocare sino alla fine. Per allora, finestra sulla Roma e la Supercoppa.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utiledescrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio
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