paolo_maldini_verso_tifosi_san_siroIeri le parole di hanno dato un gran da fare a giornalisti, opinionisti e tifosi, non c’è che dire, e tutti improvvisamente ci siamo ritrovati a far parte di due opposte fazioni: i vecchi e storici sostenitori del capitano da una parte, gli strenui difensori dell’aristocrazia conservatrice personificata da , dall’altra. Chi urla al cambiamento dirigenziale, alla rivoluzione della rosa, alla cacciata di un Seedorf incompetente e inadatto per una squadra come il Milan, a sostituire le serrature delle porte di Milanello: ormai troppo vecchie e inadeguate. Alcuni invece sono convinti che le colpe siano da distribuire un po’ a tutti, che mandare a casa un dirigente del calibro del nostro amato Adriano sia davvero un delitto.
Ovviamente ora è sin troppo facile salire sull’uno o sull’altro carro, come molti opinionisti in queste ore hanno fatto, quando molti di loro non conoscono bene neanche i fatti, non avranno letto per intero l’intervista e avranno visto il Milan in tv magari una decina di minuti un mesetto fa, giusto tra un bicchiere di vino e il film in prima TV. Parlare delle parole del nostro amato Paolo invece è molto complicato: da una parte lo sfogo di chi ha brutti precedenti sia con la dirigenza che con la curva, dall’altra l’analisi dall’esterno dei problemi (profondi e complessi) che circondano l’ambiente Milan.
Non abbiamo di certo l’arroganza di analizzare tale intervista per sancirne il vero valore, è solamente il nostro umile punto di vista quello espresso. Proprio per questo saremmo immensamente grati a chi di dovere se potesse evitare strumentalizzazioni e la presunzione di capire appieno e in modo definitivo l’ambiente Milan.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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