maldiniParole forti quelle di , che attraverso un comunicato ha ufficializzato un no che era nell’aria già da tempo ormai. Sembravano insanabili sin dall’inizio infatti le frizioni tra i progetti di e le ambizioni dell’ex capitano, due posizioni completamente differenti, due modi inconciliabili di vedere le cose che realisticamente non si sarebbero potuti incontrare in nessun punto.

Passi indietro – A questo punto sarebbe servito un importante passo indietro da almeno una delle parti per far sì che il matrimonio avvenisse. O Fassone avrebbe dovuto concedere più autonomia decisionale a Maldini, oppure d’altro canto, Maldini avrebbe dovuto forzare i suoi ideali e la sua coscienza per dare un contributo importante alla causa. Chi scrive propende per la seconda ipotesi: l’esperienza di Fassone, nel mondo del calcio da anni, non si può mettere in discussione, avendo già lavorato con squadre del calibro di Juventus, Napoli ed Inter. Maldini, la cui buonafede e il cui amore per i nostri colori non si discutono, data la sua inesperienza sul campo, avrebbe potuto accettare delle condizioni tutto sommato degne di una persona del suo livello.

Fassone e – A proposito di condizioni, non capiamo che tipo di rapporto avrebbe voluto instaurare con Fassone. Nel comunicato l’ex numero 3 afferma esplicitamente di non volere un ruolo “alla Galliani” (accettando dunque di buon grado l’autorità di Fassone), in un secondo momento dichiara di non voler sottostare al suo comando in caso di disaccordo con Mirabelli. Una contraddizione bella e buona.  La verità è che il vero nocciolo della discordia si chiama Mirabelli, il quale inevitabilmente si ritroverà in una posizione privilegiata con Fassone, essendo suo uomo fidato. Nulla di più normale: il prossimo ad e dg ha portato con sé ovviamente i suoi uomini fidati. Tant’è. Almeno che il nostro amato Capitano non ci venga a dare lezioni su come si formi un team vincente. L’unico che può spiegarcelo si chiama Marco Fassone.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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