DONNARUMMA 7+: chiude da par suo una stagione da protagonista assoluto. Salvato dalla traversa al 6° e infilato da Joao Pedro al 16°, poi para tutto: al 22° su botta da fuori, al 25° con uscita sui piedi di Farias, al 50° ancora su Farias, al 68° ancora su Joao Pedro e poi sulla mischia furibonda del successivo angolo, al 79° ancora su Farias e all’88° ancora su Joao Pedro. Nel recupero mette la mano d’istinto sulla punizione del brasiliano ma nulla può  sulla ribattuta di Pisacane. Sogno un campionato con Donnarumma senza voto.

CALABRIA 6+: solita disponibilità al cross e alla ricerca della profondità. Va al tiro al 43°. Si sposta nella difesa a 3 come terzo di sinistra.

PALETTA 6-: sembra aspettare un pomeriggio tranquillo in riva al mare, poi la partita si mette su altri binari. Cerca fortuna in area di rigore e si guadagna il primo penalty al 61°. Contribuisce ad incrementare il livello agonistico dell’incontro e termina con l’ennesimo rosso (peraltro eccessivo).

GOMEZ 6-: tiene colpevolmente in gioco Joao Pedro sul vantaggio isolano. Da lì in avanti ingaggia un duello rusticano con lo stesso Joao Pedro fatto di falli e dispetti da scuola materna.

VANGIONI 6-: si impegna come fosse la 1^ e non la 38^ giornata. Da elogiare comunque.

KUCKA 6-: colpo di testa nel recupero del primo tempo. Non si risparmia mai.

LOCATELLI 6: sgomita, corre e contrasta. Tira poco alto al 55°.

M. FERNANDEZ 6: lavora molti palloni, ma finalizza poco in proporzione.

SUSO s.v. : tira alto al 23° da posizione centrale. Esce acciaccato subito dopo.

BACCA 5: sfiora il pari al 20° su azione d’angolo e va al tiro al 47°. Al 52° è sfortunato nel beccare Lapadula sulla linea di porta. Fallisce ingloriosamente il rigore del pareggio al 62°, poi, quasi a volersi far perdonare, ne conquista un altro al 71°. Saluta (si fa per dire) cedendo il posto a Zapata. Più bravo di quanto abbia mostrato in questi due anni, non è stato aiutato né però si è fatto aiutare. Sfortunato nei momenti decisivi come spesso accade a chi aspetta la fortuna per rinascere. Grazie comunque per aver rivalutato lo sciagurato Calloni.

HONDA 6: parte a sinistra e poi si sposta sul lato opposto. Buona presenza a testimonianza di estrema professionalità.

OCAMPOS 6,5: buone iniziative da entrambi i lati anche se, come già visto, pecca al momento della finalizzazione. La sua arrembanza, però, mette il pepe e l’intensità in una partita tendente al soporifero.

LAPADULA 6,5: entra nell’azione del secondo rigore che poi realizza. A bocce ferme direi che meritava più spazio.

ZAPATA s.v.: cerca di limitare i danni causati dall’espulsione di Paletta.

MONTELLA 6,5: si conclude al S.Elia una stagione tormentata, di trapasso da un’epoca ad un’altra. La squadra ha vissuto di emozioni e di carica agonistica, si è esaltata nelle difficoltà e si invece adagiata quando sembrava tutto scontato.  La sequela di infortuni di lunga durata ha tolto i riferimenti sui quali era stata costruita la prima parte della stagione togliendo alternative valide al Mister e determinando il calo degli ultimi mesi. La rosa, sebbene non eccelsa, al completo valeva più del piazzamento finale. Ma non importa, adesso, perché, nonostante tutto, dopo anni di magra, abbiamo visto arrivare un trofeo nazionale ed una qualificazione Europea. Le fondamenta per la rinascita sono state gettate, e l’azione incisiva ed in profondità della nuova dirigenza sembra far ben sperare. Soffriremo, inevitabilmente, di nostalgia da campionato aspettando il 3 luglio.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio