totti.romaFino a qualche settimana fa si credeva che quella di San Siro, sarebbe stata l’ultima apparizione di Francesco Totti in Serie A e invece, molto probabilmente continueremo a godere di uno degli ultimi talenti puri italiani ancora per una stagione. Berlusconi e Galliani hanno più volte confessato che su er Pupone hanno fatto in passato più di un pensierino, pur tuttavia senza mai approfondire troppo il discorso, perché a detta del Cavaliere, le bandiere vanno lasciate nella propria squadra. Ieri sera, al di là della pessima (ennesima) prestazione dei rossoneri, il pubblico sugli spalti ha riservato il giusto omaggio a un campione vero al momento del suo ingresso in campo. Tutto lo stadio ha indistintamente applaudito Francesco Totti, che a sua volta ha ringraziato a fine partita: “La standing ovation del pubblico di San Siro è stata bellissima, non me l’aspettavo”.

A Francè, dopo tutte le magie che hai regalato a Roma, all’Italia e all’Europa, questo è il minimo che tu possa ricevere. Per un giocatore che ha dato tutto e di più per la maglia che indossa da oltre 20 anni, una scrosciata di applausi lunga qualche decina di secondi è poca cosa. Noi milanisti abbiamo il palato fino perché siamo abituati a grandi giocatori, lo sai meglio di me, ma ti assicuro che di fronte ad un talento del tuo calibro non si può che applaudire a scena aperta e ringraziare per le emozioni e le magie che continui a regalare a tutti gli appassionati di questo sport. Personalmente, non nego di aver sognato di vedere la 10 rossonera sulle tue spalle, ma nel tuo caso, per la tua storia e per la tua fedeltà ai colori giallorossi, sarebbe stato una specie di insulto al dio del pallone. Berlusconi di eresie ne ha dette molte nella sua carriera calcistica e politica, ma quella sulle bandiere, è forse una delle poche verità che ricorderò.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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