L’incapacità di fare un cross che sia uno

 Niente da fare, siamo sempre lì, a rincorrere il Sassuolo e a far corsa parallela con l’Atalanta (se Bonaventura lo avesse saputo, tanto valeva rimanere a Bergamo, dove si vive più tranquilli). Adesso ci tocca inseguire anche la Juventus, che si è messa a fare sul serio. Ebbene, la classifica dice questo e non c’è nemmeno di che stupirsi. Dopo una nostra vittoria, quasi sempre segue una prestazione deludente, è quasi matematico, ci siamo abituati. Nove punti ci separano ora dalla vetta: non sono tanti, ma nemmeno pochi. Più o meno gli stessi punti che ci separano dalla zona serie B. Siamo lì nel mezzo, nè carne nè pesce, incapaci pure di catalogarci.

Tornando un pò sull’ultimo triste pareggio, di cosa possiamo parlare in questo martedì? Vogliamo parlare dei primi 20 minuti in cui il Carpi ci ha messo alle corde? Delle polveri bagnate di Bacca, che non segna da oltre un mese? Dell’inconsistenza/evanescenza di Cerci o piuttosto dell’incapacità di costruire una manovra fluida, che Montolivo e compagni dimostrano ormai da tempo? Altro tasto dolente, le corsie laterali: che ci sia Antonelli oppure De Sciglio, che a giocare sia piuttosto che Abate, le nostre fasce sono la vetrina ideale per l’avversario di turno che vuole mettersi in mostra. Ma di avanzare almeno un pò, di produrre qualche cross decente, non se ne parla proprio. A proposito, secondo le statistiche di legaseriea.it, nella classifica dei cross siamo al 17° posto. Peggio di Frosinone, Carpi, Chievo e Sassuolo. In mezzo a tutta questa mediocrità, forse solo una cosa c’era da fare: dare maggiore spazio a , che fra i sopra citati, forse per via della giovane età, ci sembra quello più sveglio.

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