Milan-Verona 4-1, le pagelle dei rossoneri:

DONNARUMMA S.V.: dall’inizio sino al minuto 18, quando tocca la palla di piede, è molto attivo sui social network. Di lì sino al minuto 46, quando ritocca la palla di piede, partecipa al torneo di briscola dei raccattapalle. Al minuto 69 si stiracchia sulla traversa di Romulo e nel finale il tiro dello sconosciuto coreano lo coglie mentre sta smontando sdraio e ombrellone.

ABATE Voto 7: parte in sordina lasciando al solo Kessie il compito di supportare Suso in attacco. La sua prima discesa è del minuto 23. Si limita all’essenziale, crescendo alla distanza in fiducia e raggio d’azione. Chiude con un esterno destro da manuale l’azione che porta al terzo gol al minuto 48. Fiero ed orgoglioso, risponde “presente!”.

BONUCCI Voto 6: la cosa più difficile da sopportare è la capocciata di Petkovic al minuto 20.

ROMAGNOLI Voto 6: buon allenamento in funzione di mercoledì. Fa fiato ed esce soddisfatto al minuto 61.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6: gioca palla a terra come sempre, lateralmente e all’indietro. Il cross torna ad essere un fondamentale sconosciuto. Però non fa stupidate ed umilia Cerci non abboccando alle sue finte.

KESSIE Voto 6,5: tira alto al minuto 8 su respinta di Silvestri. Ha il passo veloce e deciso di un carro armato panzer nelle Ardenne nell’inverno del ’44. Sfonda più volte sulla destra. Bello come sempre il tandem con Suso.

LOCATELLI Voto 6,5: buona partita non solo di rottura ma anche di costruzione. Impegna Silvestri al minuto 37. Per poco non la mette al minuto 64. Sempre ordinato ma più attento del solito, è apparso in crescita.

BONAVENTURA Voto 6:spreca per indecisione una bella ripartenza al minuto 30, con un passaggio che non è carne né pesce, poi però serve per il raddoppio di Cutrone. Si cambia spesso posizione con Calhanoglu.

SUSO Voto 6: subito in avvio, tira (minuto 2). Vivace come nelle migliori edizioni, entra nell’azione del vantaggio. Gattuso gli risparmia l’ultima mezz’ora.

CUTRONE Voto 6+: impegna Silvestri al minuto 8 di testa. Raddoppia al minuto 32 con una girata da centravanti vero e tenta il tacco alla Madjer senza fortuna al minuto 35. Sembra in palla, speriamo bene.

CALHANOGLU Voto 7: marca il vantaggio seppure in collaborazione con Heurtaux al minuto 10. In vena di finezze, al minuto 14 tira di poco fuori e al minuto 17 impegna Silvestri. Indemoniato su ogni palla, gioca spesso anche centrale. È in un ottimo momento e sta mostrando tutto il suo valore, può essere l’arma letale all’Olimpico.

BORINI Voto 6+: la solita abnegazione e tanta corsa vengono premiati con il bell’inserimento ed il gol del 4 a 1. Va bene a partita iniziata, meno dal primo minuto.

MUSACCHIO S.V.: soffre un po’ troppo considerato l’avversario e il risultato.

KALINIC S.V.: entra e vorrebbe spaccare il mondo, ma la squadra ha staccato la spina.

GATTUSO Voto 6,5: buon inizio, veloce e dinamico e partita subito indirizzata nella maniera giusta. Romagnoli recuperato. In definitiva l’allenamento che si auspicava in preparazione alla finale di mercoledì. Rivedo il Verona e penso ai tre punti regalati all’andata a questa banda di scappati di casa, insieme ai 4 generosamente donati al Benevento. La nostra Champions (persa) passa da lì.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.