Dopo un periodo di silenzio il “re” dei procuratori Mino Raiola è ritornato ad agire, pur nell’ombra, per portare fermento nell’ambiente rossonero. Un fermento che non può che essere negativo considerando il complicato rapporto, se così si può definire, tra l’ex pizzaiolo e il ds Mirabelli.

Dopo tutto il can can dovuto alla vicenda Donnarumma della scorsa estate e alla diverse sortite durante tutta la stagione, questa volta Raiola pare aver trasferito le sue attenzioni su un altro importante assistito che milita nelle fila rossonere ossia Jack Bonaventura. Il centrocampista marchigiano in tutti questi anni si è sempre dimostrato un eccellente modello a cui ispirarsi, serietà, rispetto, mai una parola fuori posto e tanta ma tanta voglia di Milan. Non a caso, oltre che per le abilità tecniche, è stato un elemento inamovibile di qualsiasi allenatore passato sulla panchina del diavolo in queste travagliate stagioni.

Da qualche giorno, o meglio, settimana il nome di Bonaventura è diventato oggetto di sempre più insistenti voci di mercato che lo vedono, al pari di Suso e Donnarumma, uno degli elementi sacrificabili in caso di pesanti sanzioni dell’Uefa nei confronti della società rossonera. Jack infatti è stato accostato prima alla Juve e, nelle ultime ore, anche alla Roma con un Raiola desideroso di finalizzare il trasferimento. Anche Gattuso si è visto costretto a smorzare le voci di mercato che circondano il centrocampista marchigiano, uscite con maggiore insistenza, proprio con l’avvicinarsi della finale di Coppa Italia e di due partite decisive per la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League che diventa fondamentale per le strategie future di questo Milan.

Non sappiamo con esattezza chi abbia messo in giro queste voci di mercato riguardanti Bonaventura, ma, di certo, Raiola non ha fatto nulla per spegnerle. Inoltre sappiamo bene, come già detto poc’anzi, come il procuratore campano sarebbe ben contento di fare uno sgarbo al ds Mirabelli sottraendo alla rosa rossonera una pedina fondamentale portandola addirittura in una diretta rivale nel prossimo campionato. Vero anche che, a mio parere, tutti hanno un prezzo, anche se la cessione di Jack mi dispiacerebbe molto.

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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