luizadrianoC’era una volta un brasiliano, che giocava a calcio in Ucraina… Molti penseranno che sia l’inizio di una favola. Invece no. È la storia di Da Souza Da Silva, meglio noto come Luiz Adriano, neo acquisto del Milan. Dopo aver passato allo Shakhtar Donetsk ben 7 stagioni, è arrivato alla squadra rossonera per circa 8 milioni, pronto per affrontare una nuova sfida. Sembrava destinato all’Ahly invece, sbarcando in Italia, ha deciso di mettersi nuovamente alla prova .

Tecnica brasiliana, senso del gol, buona propensione al dribbling e all’assist. Classica prima punta, destro naturale che partecipa poco allo sviluppo della manovra. Letale in area di rigore. Con la maglia della squadra di Donetsk si è tolto diverse soddisfazioni, creandosi un ottimo palmarès: 6 Campionati ucraini, 4 Coppe nazionali, 5 Supercoppe e una Coppa Uefa. Tra le altre cose, è diventato anche il miglior marcatore della storia del club. 266 partite e 128 gol all’attivo. L’apice della carriera, tuttavia, l’ha raggiunto giovanissimo, nel 2006 quando, con l’Internacional di Porto Alegre, ha vinto la Coppa del Mondo per club, in finale contro il Barcellona. In quella stessa competizione si alterna spesso a Pato, vecchia conoscenza rossonera, al quale subentra e risulta decisivo soprattutto nella semifinale contro l’Al Ahly, segnando il gol del definitivo 2-1. Niente male, vero? Certo, il campionato ucraino non sarà competitivo come la Liga, La Premier o la Serie A, ma a Luiz Adriano non si può obiettare che abbia un senso del gol fuori dal normale.

Tanti gol anche in Europa. Al suo primo anno nella squadra allenata da Lucescu, vince subito la Coppa Uefa. Nella finale di Istanbul contro i tedeschi del Werder Brema, finita poi 2-1 in favore dello Shaktar, provate ad indovinare chi ha segnato il gol che ha sbloccato la partita? Luiz Adriano, ovviamente. È solo il preludio di tanti gol nelle competizioni europee. 2014, Champions League, l’avversario è il Bate Borisov: 5 gol all’andata e 3 al ritorno. Eguaglia il record di gol segnati in una sola partita nella massima competizione europea. Segna inoltre la tripletta più veloce della storia della competizione (3 gol in 7′). Mette a segno anche un gol molto controverso, nel 2012, contro il Nordsjælland. Al posto di restituire palla, si dirige senza nessuna opposizione verso la porta avversaria, segnando il gol dell’1-1. L’attaccante si giutificherà, in seguito, affermando di essere stato troppo concentrato e di non essersi accorto di dover restituire il pallone, ma ciò non basterà ad evitargli un turno di squalifica per violazione dei principi di condotta sportiva, facendogli saltare la partita successiva contro la Juventus.

Chi lo conosce non ha mai dubitato della sua buona fede, descrivendolo come un ragazzo sempre allegro e disponibile. La sua più grande qualità fuori dal campo? Gli amici dicono che arrostica bene come pochi, dategli una griglia per il Churrasco e non ve ne pentirete.

Appena sbarcato a Milano, ha tanta voglia di mettersi in mostra. Un precampionato senza infamia nè lode, c’è da affinare l’intesa con Bacca. Afferma di aver scelto i rossoneri anche su consiglio del suo amico ed ex compagno Pato. Adora le sfide, maglia numero 9 ed un tabù da sfatare. Dopo Inzaghi, quella maglia non ha portato grosse fortune a chi l’ha indossata, fino ad ora… A chi si ispira? Shevchenko! Ha risposto senza alcuna esitazione. Certo, emulare Sheva è forse impossibile, ma ci sono tutti i presupposti per lasciare il segno e segnare tanti gol.

A questo punto non ci resta che attendere… Che la favola abbia inizio!

Alberto T.

Alberto T.

Nato il 15/05/1994, studente universitario e residente a Voghera (PV).
Ritengo che non ci sia niente di meglio che raccontare del buon calcio (forse solo giocarlo). Forza Milan!
Alberto.trovamala94@libero.it
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