Il mese di maggio è stato davvero avaro di belle prestazioni per quanto riguarda la squadra allenata da Vincenzo Montella. Tuttavia qualche lumicino in una stanza buia possiamo trovarlo:

Riccardo Montolivo: è stato fermo 7 mesi, ed è tornato titolare contro un’Atalanta formidabile. Si è ripetuto la settimana seguente nella vittoria decisiva col Bologna. Nella mediocrità del centrocampo rossonero ha subito ricominciato a dettare i tempi e a farsi sentire. Bentornato.

Gianluca Lapadula: le sue prestazione non state esaltanti, ma di fatto è diventato il centravanti titolare scalzando definitivamente Bacca. La dimostrazione è che la testa e il cuore contano di più del nome e dei milioni di euro che ti hanno portato a vestire quella casacca.

Gerard Deulofeu: più che altro un ringraziamento al semestre in rossonero. Maggio non è stato di certo il tuo miglior mese, ma sei stato per distacco il migliore in un girone di ritorno decadente. Sarebbe bello rivederti con la maglia rossonera anche il prossimo anno. In ogni caso, grazie Gery!

Il saluto della curva a Francesco Totti: il 14 maggio il Milan viene letteralmente umiliato 1 a 3 dalla Roma di Luciano Spalletti. C’è solo una cosa che si salva in quella giornata: l’omaggio sincero della curva rossonera al rivale Francesco Totti.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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