Mai più un mago sul rettangolo di gioco: l’addio di Ronaldinho

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A breve distanza dall’addio di Francesco Totti, stavolta tocca a Ronaldinho appendere le scarpe al chiodo, a conclusione di una carriera ricca di vittorie, trofei, gol e numeri da circo. Lo ha annunciato il fratello Roberto de Assis Moreira in un’intervista rilasciata a O Globo: «E’ finita, ha smesso. Faremo qualcosa di grande e bello dopo la Coppa del Mondo in Russia, probabilmente ad agosto. Faremo alcuni eventi in Brasile, Europa, Asia. E sicuramente vogliamo fare una partita con una selezione del Brasile». Campione del mondo con il Brasile nel 2002, Ronaldinho ha vinto anche una Champions League con il Barcellona e uno scudetto con il Milan. Pochi attaccanti nella storia hanno avuto un impatto così travolgente nel mondo del pallone, anche a livello mediatico e di simpatia.

In queste ore anche Neymar, che può benissimo essere considerato uno dei suoi eredi, gli ha voluto rendere omaggio, spendendo per lui le seguenti parole su Instagram: “Che onore far parte della tua storia. Ricorderò sempre la tua gioia sul campo: hai lasciato un’eredità che difficilmente sarà battuta nell’arte del calcio, grazie per tutto ciò che hai fatto per gli amanti del calcio”.

Sono tante le partite in cui Dinho ha saputo magistralmente lasciare il segno, su azione o con uno dei suoi implacabili calci piazzati. Fra i tanti gol, ricordiamo con particolare piacere quello realizzato all’Inter, in questo indimenticabile derby del settembre 2008 .

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