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Stasera gli azzurri di scena a La Valletta, occasione ghiotta per rimanere in vetta alla classifica a braccetto con la Croazia, impegnata in casa contro gli azeri. E proprio il match di venerdi sera ha portato in dote i primi mugugni, le prime critiche e una vittoria che non ha per nulla il sapore della vittoria. Immediatamente, quasi d’istinto, la domanda: ma l’effetto Conte è già finito? L’entusiasmo, il gruppo e la voglia di rappresentare il Paese è possibile che siano durati il tempo di un’amichevole e un paio di partite di qualificazione? Forse è meglio vedere il problema da un altro punto di vista e chiederci: ma l’effetto Conte per quanto tempo poteva nascondere la cronica mancanza di qualità di questa squadra? Quindi rassegniamoci, dal momento che il campionato non riesce proprio a fornirci qualcosa di meglio, d’altronde il Kazakistan ha tenuto in scacco l’Olanda per un tempo mentre la Polonia ha avuto la meglio dei neo campioni del mondo della Germania. Allora aggrappiamoci ad una delle leggi che hanno fatto di questo sport il più bello del mondo: non vince sempre il più forte. Già perché i più forti non saremo di certo noi…

E se il campionato italiano poco può fornirci in termini di campioni e qualità, ecco che stasera le novità rispetto a venerdi dovrebbero essere Pellè del Southampton e a centrocampo il cervello del Psg Marco Verratti, mentre sulle fasce De Sciglio e Darmian lasceranno spazio a Pasqual e Candreva. Per il resto formazione confermata con Buffon alle spalle di Bonucci, Ranocchia e Chiellini; Marchisio e Florenzi a completare la mediana e Immobile in attacco con Pellè.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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