Da quando manca Niang il Milan non vince più

Il  campionato del Milan è finito in un preciso momento e con un preciso rumore: crash. La data è individuabile nel giorno dell’incidente di . Era la notte tra il 27 e il 28 febbraio, quando la macchina del giocatore andò a sbattere sulla volontà del destino, con la complicità, pare, dell’asfalto viscido. “Più paura che male” – disse M’baye per tranquillizzare tutti. Poteva andare peggio, si dice sempre in questi casi. La verità è che poteva andare decisamente meglio, per e per il Milan, se quel maledetto incidente non ci fosse mai stato. Lo dicono i fatti. L’ultima partita giocata dall’attaccante francese è coincisa con l’ultima vittoria del Milan in campionato: di misura contro il Torino. Gol a parte, che non erano neanche tanti, garantiva quell’esplosività, quel dinamismo, quella grande forza fisica e quel pressing che nessun altro attaccante rossonero è in grado di garantire (al contrario, ce ne sono alcuni che potrebbero vendere grossi quantitativi di apatia e staticità). Da quando manca , due sconfitte e due pareggi, appena 2 punti in quattro partite, la miseria di due gol segnati e il definitivo addìo al sogno Champions. Non solo, ma anche l’essere risucchiati nel vortice di una crisi, che poche settimane fa sembrava solo un ricordo lontano. Una crisi che, adesso, è diventata la più stringente attualità.

Nils

Non possiedo preziosi monili, non colleziono vinili e non difendo diritti civili. Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). Considero normale, anzi indispensabile, un certo livello di faziosità, specialmente quando si parla di calcio, l'importante (per me, tu fai pure quello che vvvuoi) è non esagerare con la dose. Notate bene: a volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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