wilmotsIl 13 giugno è arrivato. Alle ore 21 a Lione ci sarà il fischio d’inizio dell’Europeo per gli Azzurri di Antonio Conte. L’avventura comincerà contro i temibili Diavoli Rossi di Nainggolan, Mertens e Hazard, guidati da Marc Wilmots.  Classe 69, uno dei più conosciuti giocatori di origine belga degli ultimi decenni, Wilmots è diventato il tecnico della Nazionale nel 2012, dopo tre anni nel ruolo di secondo. 
Wilmots inizia la sua carriera calcistica nel Sint – Truiden, per proseguire poi nel Malines, nello Standard Liegi e nello Schalke 04, dove ritorna per concludere la sua carriera dopo l’esperienza al Bordeaux. Grande protagonista della Bundesliga, con lo Schalke vince una Coppa Uefa nel 96 – 97 e una Coppa di Germania nel 2001 – 2002.  Dopo aver giocato prima nell’Under 19 e poi nell’Under 21, approda in Nazionale nel 1990. Pur non essendo una punta pura, diventa un puntuale goleador segnando 28 gol in 70 presenze. Con il Belgio partecipa a quattro edizioni del Mondiale con cinque reti. 
La sua carriera di allenatore inizia nel 2003 nello Shalke 04, subito dopo il ritiro dal calcio giocato. Dopo pochi mesi, però, entra in politica come membro del Senato belga, carica da cui si ritira dopo pochi anni. Nell’estate 2004 diventa l’allenatore del Sint-Truidense, venendo poi esonerato nel febbraio 2005. Grandi risultati ottenuti finora nel ruolo di tecnico della Nazionale, prima durante il Mondiale del 2014, arrivando imbattuto fino ai quarti di finale dopo i dieci anni peggiori nella storia della squadra belga, e poi nel cammino per arrivare a Euro 2016. Un Belgio che in questo campionato europeo vuole recitare un ruolo da protagonista. A partire da stasera.
Alessia

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.
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