Borriello, un nome che evoca goal e flirt. Questo perché il giocatore napoletano è da anni un attaccante capace di fare goal sia nelle porte delle squadre avversarie che nei cuori delle più belle ragazze che calcano i palcoscenici italiani. Marco, bomber di razza, che da poco ha eguagliato il record di Amoruso, ossia l’aver segnato in serie A con la maglia di dodici differenti squadre. Goal per ogni palato e per ogni tifoso, sia per società che lottano per Scudetto e Champions (Milan, Roma e Juventus) che per la salvezza (Carpi, Spal, Cagliari etc).

Borriello, giocatore fermato per tre mesi a causa del doping, accusa che il giocatore ha sempre respinto negando di aver mai assunto volontariamente sostanze dopanti. Fatto che alla fine gli costò 3 mesi di squalifica. L’attaccante partenopeo è stato poi colpito in gioventù da un fatto ancor più grave, ossia l’omicidio del padre da parte della Camorra.

Nonostante tutto questo, ha saputo affermarsi come uno dei principali bomber italiani degli ultimi dieci anni, tanto da avere costantemente squadre interessate ad averlo tra le proprie fila. Inoltre, complice la sua avvenenza ed il suo fascino mediterraneo, ha da sempre catalizzato l’attenzione femminile e la stampa rosa che da anni, ogni estate pubblica curiosi retroscena della sua attivissima vita sentimentale. Famose le sue storie, i suoi flirt (veri o presunti) con ragazze come Belen Rodriguez, Nina Senicar, Cristina Buccino etc.  Famosa è stata anche la scommessa fatta con l’amico Bobo Vieri la scorsa stagione, quando Christian avrebbe dovuto pagare le vacanze a Marco se quest’ultimo avesse segnato almeno 15 goal. Borriello è riuscito nell’impresa (alla fine 16 reti con la maglia del Cagliari) e Vieri si è visto costretto a liquidare quanto dovuto, soldi che poi l’attaccante napoletano ha devoluto in beneficienza.

Piaccia o non piaccia, Borriello è un attaccante che ha segnato (in tutti i sensi) le ultime stagioni del nostro campionato. Non un fenomeno, ma quel tipo di giocatore che fa certamente comodo a molte squadre e a molti “allenatori” del Fantacalcio. Che si parli di calcio, donne o altre vicende, Marco è sempre stato uno capace di lasciare il segno!

Zuma

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
Zuma