Un ricordo immortale quello di Marco Simoncelli, pilota motociclistico dal sangue rossonero,  conosciuto dagli appassionati come il Sic. Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987 ha perso la vita in un drammatico incidente in sella alla sua moto: era la mattina del 23 ottobre 2011, circuito di Sepang, Malesia. Una morte tragica a cui il mondo intero ha assistito in diretta. Era la penultima prova del Mondiale classe MotoGp. Durante il secondo giro Marco, campione del mondo nella classe 250 nel 2008, ha perso il controllo della sua Honda e, cercando di restare in sella, ha attraversato trasversalmente la pista, venendo così investito dai due compagni Colin Edwards e Valentino Rossi, alla folle velocità di 300 km/h. Un impatto pazzesco. Davanti alla tv il mondo spiazzato nel vedere il Sic a terra, immobile. Il casco non più sulla testa. Immagini scioccanti che hanno fatto il giro del pianeta e che mai si cancelleranno dalla mente degli appassionati del motociclismo e non.

Una carriera iniziata all’età di 7 anni quando il Sic cominciò a correre con le minimoto, per poi vincere il campionato europeo classe 125 nel 2002 e esordire nello stesso anno nel Motomondiale in classe 125 con il team Aprilia. Nel 2006 è passato in classe 250, guidando la Gilera RSV 250 e nel 2010 ha sfondato in classe MotoGp con la Honda RC212V, gareggiando insieme al compagno di squadra Marco Melandri. Con il tempo è diventato il campione che tutti conosciamo, rimanendo il ragazzo umile e solare che già era. Nel suo curriculum, oltre al titolo di campione del mondo, ci sono 14 gare vinte e 31 podi conquistati nella MotoGp.

A poco più di 4 anni dall’accaduto, il ricordo del SuperSic è presente ancora nel cuore delle persone che l’hanno conosciuto, non solo personalmente. Un ricordo sempre vivissimo, attraverso l’impegno sociale e umanitario del suo tifoso numero uno, papà Paolo, anche suo manager, e di tutta la famiglia grazie alla fondazione ‘Marco Simoncelli Onlus’. Ma non solo. Il 2 novembre 2011 è stato intitolato a lui il circuito di Misano e il 30 maggio 2014 il suo nome è entrato a far parte della ‘Hall of Fame’ ottenendo il riconoscimento di MotoGp Legend al Gran Premio d’Italia. Un ragazzo con una straordinaria passione motociclistica, ma con il cuore puramente rossonero: al momento della tragedia, il Milan stava raggiungendo lo stadio di Lecce per giocare la gara di campionato, la partita della remuntada, finita 3-4 per i rossoneri grazie alla tripletta dell’irrefrenabile Kevin Prince Boateng e il gol vittoria di Mario Yepes.

Il Sic: un esempio per tutti, un campione che resterà nella nostra memoria, per sempre.
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Alessia

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.
Alessia