Mercato inglese agli sgoccioli ma c’è ancora tempo per i grossi affari. Intanto Praet va verso l’Inghilterra

 Dybala, Lukaku, Milinkovic Savic, Eriksen ma anche giocatori non di primissimo piano come Kessie, Praet e . Il mercato inglese chiuderà l’8 agosto, fra meno di due giorni e il margine per concludere alcune importanti trattative si fa sempre più ridotto. La data è quindi di quelle importanti, poichè molto ruota intorno al campionato più rilevante d’Europa, alla disponibilità e ai giocatori dei club di Londra e dintorni.

Nuove porte si apriranno forse altrove (Francia, Spagna, Germania e Italia in primis) qualora non si dovessero concretizzare gli affari di cui si vocifera ormai da tempo. Fra i trasferimenti caldi di queste ore, quello di Praet che starebbe per passare al Leicester. Niente Milan dunque per il pupillo di Giampaolo.

Ma riepiloghiamo alcuni big deals che hanno visto protagonisti, direttamente o indirettamente, i club inglesi: il difensore Harry Maguire dal Leicester al Manchester Utd per la cifra record di 87,5 milioni di euro; Nicolas Pepé, nuovo giocatore dell’Arsenal, proveniente dal Lille (contratto di cinque anni, 80 milioni di euro); Eden Hazard, dal Chelsea al Real Madrid per 100 milioni di euro. Rodri dall’Atletico Madrid al Manch. City per 70 milioni di euro; Ndombele al Tottenham per 60 milioni di euro.. e tanti altri per cifre mica male che dimostrano in maniera inequivocabile la potenza dei club inglesi, i quali in media fatturano molto più dei nostri.

Basti pensare che le prime 6 della Premier fatturano il doppio delle prime 6 della nostra serie A, per non parlare di realtà come il Southampton 16mo nell’ultima Premier League, che ha praticamente gli stessi ricavi del Napoli secondo in Italia. I motivi possono essere tanti, per carità, ma fra questi vogliamo metterci anche la capacità di gestire bene un club?

Nils

Non possiedo preziosi monili, non colleziono vinili e non difendo diritti civili. Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). Considero normale, anzi indispensabile, un certo livello di faziosità, specialmente quando si parla di calcio, l'importante (per me, tu fai pure quello che vvvuoi) è non esagerare con la dose. Notate bene: a volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

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