inzaghi_ajaxUna partita assolutamente vietata ai malati di cuore, quella in scena al San Siro nella lontana Primavera del 2003. Passare dalla gioia al dolore, e poi ancora alla gioia è qualcosa di fantastico. Come la maggioranza dei match europei il pubblico la fa da padrone, sia quello ospite che quello di casa, e non fa eccezione questa gara, in cui la marea rossonera circondava in modo pacifico e sportivo la stupenda rappresentanza del pubblico olandese, folto e colorato.

Gravi problemi di formazione per i nostri, senza Seedorf, Pirlo, Seginho e . Dall’altra parte due “sconosciuti” del calibro di Ibrahimovic e Sneijder. Primo tempo bollato dal gol di Inzaghi, che schiaccia di testa dopo assist di Sheva, e da altre occasioni per chiudere la gara. Tutti  stavamo pregustando un tranquillo secondo tempo, in cui il dominio milanista si sarebbe concretizzato con atri gol, per chiudere finalmente un match nemmeno troppo equilibrato. Litmanen delude le nostre aspettative, ma un paio di minuti l’assist è di Pippo per Shevchenko che non può sbagliare. Ad una decina di minuti dal termine arriva il gol dell’Ajax, una doccia fredda per tutti, un qualcosa di inaspettato che arriva improvviso, una coltellata alla schiena che riduce ai minimi termini le speranze di gioia. All’ultimo respiro, all’ultima azione, quando il muro olandese cominciava a pregustare una incredibile semifinale ecco SuperPippo che con un pallonetto supera Lobont, mentre Tomasson sulla linea deve solo buttarla dentro.

Non avere voce per i tre giorni seguenti è il dolce risultato di una partita del genere…

Milan – Ajax 3 – 2

Milan: Dida, Simic (85′ Tomasson), Maldini, Nesta, Costacurta, Brocchi, Rui Costa (85′ Redondo), Ambrosini, Kaladze (80′ Rivaldo), Inzaghi, Shevchenko. All.: Ancelotti.

Ajax: Lobont, Trabelsi, Pasanen, Chivu, Van Damme (46′ Litmanen), Yakubu, Sneijder, O’Brien, Pienaar (84′ De Jong), Ibrahimovic, Van der Meyde (89′ Bergdolmo). All.: Koeman.

Reti: 30′ Inzaghi, 63′ Litmanen, 65′ Shevchenko, 78′ Pienaar, 90′ Tomasson

Arbitro: Mejuto Gonzales (Spagna)

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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