borussia.aubameyangChe nel Milan non ci sia più gente con l’occhio buono, attenta alla realtà e sufficientemente competente per capire il reale valore di un giocatore, è una convinzione che molti hanno da tempo. Se così non fosse, certe cose non accadrebbero. Oggi parliamo proprio di una di queste cose, parliamo di un FATTO, come direbbe un avvocato in tribunale. Il calciatore Pierre-Emerick Aubameyang, nato in Gabon nel 1989, a partire dal gennaio 2007 ha indossato la maglia del Milan, anche se solo a livello di giovanili. Nonostante l’enorme talento, in prima squadra l’attaccante non mise mai piede e alla fine, come spesso accade in questi casi, fu costretto ad emigrare, non trovando nessuno che credesse nelle sue potenzialità.

Ma quando un giocatore ha talento e crede sufficientemente in se stesso e nel lavoro quotidiano dell’allenamento, prima o poi queste qualità emergono definitivamente e prima o poi qualcuno che se ne accorge lo trova, potete starne certi. Fu così che il giovane gabonese approdò in Francia, dove in pochi anni cambiò diverse squadre, lasciando un piccolo segno in ognune di esse, anche se magari non come avrebbe voluto. Quando Aubameyang poi arrivò a giocare nel Saint-Étienne, ecco l’esplosione: in meno di tre stagioni realizza 41 gol in 97 partite, bottino assai notevole, che lo mette all’attenzione di grandi cub europei, primo fra tutti il Borussia Dortmund. Ed è proprio lì in Germania che questo ragazzone alto 187 centimetri va poi a giocare nel luglio 2013, fimando un contratto di cinque anni. Nell’estate 2013, il suo esordio in Bundesliga avviene col botto: 3 gol in una sola partita. Da quel momento non si è più fermato. Ad oggi conta oltre 50 reti segnate in tre anni, numeri che lo rendono uno dei calciatori più desiderati d’Europa ed uno dei maggiori goleador del continente.

Un piccolo sassolino dalla scarpa però Aubameyang se l’è tolto, oltre che sui campi tedeschi ed europei, anche su Twitter l’autunno scorso, ritwittando ai propri followers ciò che avevano scritto i francesi di ‘Instant Foot’, vale a dire il seguente messaggio: “Nel 2011, il Milan ha venduto Aubameyang al Saint-Etienne in cambio di un milione (in realtà si trattava di un milione e 800mila euro, ndr) in quanto giudicato ‘non abbastanza bravo per giocare in prima squadra”. Signori, è tutto vero.

Nils

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Le mie info biografiche sono in sciopero. Torneranno in autunno o in inverno.
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