Seconda amichevole persa in questo precampionato per gli uomini di Montella dopo il match contro il Borussia Dortmund. Dal campo comunque arriva qualche buona indicazione e la consapevolezza che la strada da percorrere è ancora lunga, soprattutto per quanto riguarda la preparazione fisica e la completa integrazione dei nuovi acquisti. Ciò che comunque ha fatto discutere più di tutto è stato il VAR, attraverso cui è stato annullato un gol ad Andrè Silva nel primo tempo ed è stato concesso un rigore al Betis nel finale di gara. Ecco le parole di Montella a questo proposito: “Il Var l’hanno richiesto in tanti, non possiamo lamentarci preventivamente: dobbiamo abituarci, soprattutto chi è in diretta e chi è allo stadio, ma ci vorrà tempo. Poi le domande a riguardo sono tante e ci divertiremo su questo, ma l’arbitro avrà l’opportunità di scegliere con più immagini”.

I promossi – Molto buona la prestazione di Calabria, che dopo un avvio incerto si propone spesso e bene in avanti sfornando cross o impegnando direttamente il portiere avversario. Da sottolineare anche la prova di Locatelli, sempre positivo in fase di interdizione e stavolta anche in fase di impostazione con qualche buon passaggio a verticalizzare e un bel lancio per Bonucci da 50 metri. Ottima prova infine anche per Calhanoglu, un po’ in ombra all’inizio quando Montella lo schiera mezzala, ma con più piglio e personalità da trequartista. Giocatore di grande qualità, capace di rendere velenoso qualsiasi cross o calcio piazzato.

I bocciati – Non una bella partita per Antonelli, sempre tra i primi per impegno e spirito di sacrificio, ma spesso risulta inconcludente e confusionario. Gol di Andrè Silva annullato per un suo tocco, ammonito per un fallo di reazione, poi nulla più. Ancora non brillante Montolivo, sempre lento e mai in grado di cambiare il ritmo della squadra, non fa movimento senza palla, statico e inutile. Prova non positiva neanche di Borini, che mette in campo sempre tanta volontà, ma c’è l’impressione che il livello tecnico del giocatore sia quello che è. Risulterà utile nel corso della stagione per far rifiatare qualcuno.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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