“Diteci un po’ cosa volete fare” è la richiesta piena di rassegnazione che, a mio avviso, riassume al meglio il pensiero di tutti i tifosi rossoneri. Dopo quest’inizio di stagione così fallimentare e, a seguito del pareggio-beffa di Benevento e dell’umiliazione in Europa League per mano del Rijeka, abbiamo capito che non c’è davvero limite al peggio. Si possono fare mille processi su chi abbia maggiori colpe, dirigenti, allenatori, giocatori e chi più ne ha più ne metta, ma l’onore e la dignità dovrebbero essere almeno tenuti in considerazione. Nelle ultime uscite nemmeno questo.

Fatto sta che oggi a San Siro troviamo come avversario un Bologna davvero agguerrito che ha gli stessi punti del Milan in classifica (si avete letto bene!) e che è allenato da un vecchio cuore rossonero come Roberto Donadoni, un uomo di poche parole ma di tanti fatti. Così i rossoblu si presentano a Milano sognando magari il colpaccio esterno, potendo contare su una squadra quadrata e ben rodata che ha nei due esterni d’attacco, Verdi (uno dei nostri rimpianti) e Palacio, quella dose di imprevedibilità che potrebbe mettere in difficoltà la difesa rossonera.

Gattuso (che effetto citarlo come allenatore e non più come giocatore) pare invece intenzionato a cambiare nuovamente il modulo passando dal 3-5-2 al 4-3-3, con una formazione che sarà, per l’ennesima volta, diversa rispetto a quanto già visto. Complice la squalifica di Romagnoli, i due centrali in difesa saranno Bonucci e Musacchio. In un centrocampo a tre, l’escluso sarà Biglia (l’uomo che doveva fare la differenza dettando i tempi di gioco), peraltro anche infortunato come apprendiamo proprio in queste ultime ore, mentre in attacco Kalinic dovrebbe essere confermato con ai lati Suso e Borini.

La partita sarà arbitrata da Guida.

Rivolgendomi direttamente ai nostri giocatori, concludo come ho iniziato questo pezzo, “Diteci cosa volete fare!”.

Milan (4-3-3): Donnarumma, Abate, Musacchio, Bonucci, R. Rodriguez, Kessie, Montolivo, Bonaventura, Suso, Kalinic, Borini. All.: Gattuso

Bologna (4-3-3): Mirante, Torosidis, De Maio, Gonzalez, Mbaye, Taider, Pulgar, Donsah, Verdi, Destro, Palacio. All.: Donadoni

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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