Prima nevicata stagionale a Milano e primo successo per il nuovo Milan targato Gennaro Gattuso. A scaldare il freddo pomeriggio meneghino non è stata la scialba prestazione rossonera quanto piuttosto il caloroso abbraccio con il quale i tifosi hanno accolto il ritorno dello stesso Gattuso a S. Siro. Il match contro i rossoblu dell’ex Roberto Donadoni si è concluso con una vittoria sofferta per 2-1, grazie ad una doppietta del convincente Jack Bonaventura. Una vittoria del tutto insufficiente per scacciare via i problemi da tempo manifesti: mancanza di compattezza difensiva, poca capacità di “far male” con le verticalizzazioni ed inefficacia degli attaccanti sotto porta.

Gattuso, a differenza del predecessore Montella, nella conferenza post-gara non ha nascosto i suddetti problemi, sottolineando bensì l’impellenza di migliorare al più presto sotto ogni aspetto in questione. La condizione atletica precaria e la mancanza di nozioni tattiche efficaci sembrano essere le maggiori preoccupazioni del neo allenatore. Sarà proprio lui a dover riscostruire una squadra che, difficile sostenere il contrario, sembra essere stata preparata male tanto dal punto di vista atletico quanto dal punto di vista tattico.

A supporto di questo presentimento giungono puntuali le dichiarazioni odierne dell’AD Fassone che senza troppi giri di parole ha nuovamente ammesso la delusione per la classifica e per un rendimento complessivo altamente al di sotto delle aspettative pre-season. Le accuse al precedente allenatore sono state velate ma concrete. Nei confronti di Gattuso, invece, parole di stima e supporto, con l’augurio che dopo un mese di Dicembre completamene volto a preparare adeguatamente la squadra, l’anno nuovo possa serbare ben maggiori soddisfazioni.

Nel frattempo non si può far altro che tentare di racimolare quanti più punti è possibile, a partire dal doppio confronto contro il Verona, tra Coppa Italia e Campionato.

Stefano I.

Ricercatore informatico ​affetto dal sacro fuoco rossonero. Scettico per precauzione, ​realista per vocazione ed ​​amante del genio per eccezione. Nato nel segno di Van Basten con ascendente Savicevic.