Dopo l’addio dell’official partner storico Adidas e le voci sulle trattative in corso con Under Armour e New Balance adesso è ufficiale: il Milan dal prossimo anno vestirà Puma. La nota azienda europea, con sede in Germania e di proprietà del gruppo francese Kering, ha da poco celebrato il matrimonio con l’Olimpique di Marsiglia ed ormai da tempo è sponsor tecnico di alcuni importanti club europei e sudamericani come Arsenal, Borussia Dortmund, Independiente e Penarol. Senza dimenticare il caratteristico legame che la stessa Puma ebbe negli anni ’80 con il calciatore più forte di tutti i tempi: Diego Armando Maradona.

Durante la lunga trattavia per il closing il contratto tra Adidas e Milan era stato ridiscusso, abbreviandone la durata di 4 anni e passando dall’iniziale scadenza 2023 al 2019, con l’opzione di rescissione anticipata da parte di entrambe le parti. Così è stato: il binomio storico tra le due aziende terminerà nel 2018, dopo 20 anni esatti da quel lontano 1998 in cui il Milan aveva lasciato Lotto per passare al logo dalle tre strisce. Il club di via Aldo Rossi si aggiunge così allo Schalke 04, che ad inizio anno aveva terminato la propria partnership con Adidas (passando ad Umbro) dopo una collaborazione di circa mezzo secolo.

Per il Milan la separazione dal famoso brand tedesco non è la prima della serie: ad inizio anno era terminata terminata precocemente la collaborazione con Audi mentre nel 2016 la novità era stata il cambiamento di style partner, quando la Diesel di Renzo Rosso aveva rimpiazzato Dolce & Gabbana.

Dal punto di vista economico si tratta di un parziale ridimensionamento: il contratto decennale con Adidas (2013-2023) garantiva un introito annuale di 19.7 milioni mentre quello con Puma, la cui scadenza non è per il momento nota, garantirà un afflusso annuo di poco inferiore ai 15 milioni di euro, il 25% in meno.

Il 2017 si conferma essere anno di forti cambiamenti per il club milanese, dopo il definitivo passaggio di proprietà da Fininvest alla cordata cinese capitanata da Yonghong Li: dal 2018 i calciatori rossoneri cambieranno maglia. Chissà se nel frattempo, a poche ore dal derby stracittadino, riuscirano anche a cambiare pelle.

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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