Milan – Chievo 3-2, le pagelle del Milan

 DONNARUMMA S.V.: incolpevole sui gol, trascorre un pomeriggio tranquillo sotto la pioggia intermittente rovinato solo da quei due minuti di ordinaria follia che solo uno sport come il calcio può regalare.

BORINI Voto 5,5: comincia bene sull’uomo. Un suo filtrante per Suso al minuto 27 strappa applausi. Poi però ci ricorda che non è un difensore di ruolo ma un ripiego non tirandosi indietro al momento giusto sul cambio di gioco per Giaccherini e da lì nasce il pari del Chievo. Spinge nella ripresa, poi esce quando Gattuso ridisegna la squadra.

BONUCCI Voto 6-: qualche errore di troppo ma una costante presenza nella ripresa d’assalto all’area clivense.

ZAPATA Voto 6-: mura l’attacco di Inglese al minuto 19. Entra con un passaggio sbagliato nell’azione del pari. Come da tradizione, ogni volta che la tocca lui la pressione sale vertiginosamente. Cerca di darsi da fare proponendosi in attacco facilitato in questo dall’insipienza delle punte (?) ospiti e arriva sul fondo peccando nella rifinitura.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6: solita partecipazione alla manovra, ma il cross è ancora un soggetto ignoto.

KESSIE Voto 6- : buca la difesa ospite dal suo lato per il gol di Chalanoglu. Non si nasconde mai per ricevere la sfera. Nella ripresa, arriva spesso sul fondo duettando con Suso ma anche lui pecca troppo nella rifinitura. Il “meno” per aver fallito il penalty della tranquillità.

BIGLIA Voto 6,5: tira fuori di poco al minuto 16. Buono il raggio d’azione e la mobilità. Entra nel gol del pari di Cutrone con un rasoterra che Sorrentino non riesce a trattenere. Un paio di tocchi di troppo, veniali per altro.

BONAVENTURA Voto 6,5: parte in sordina, crescendo poi alla distanza. Efficace in quantità e qualità anche dopo che Gattuso ridisegna la squadra. Pensa e gioca di conseguenza.

SUSO Voto 6,5: manda sul fondo Kessie per il vantaggio. Sfiora la rete al minuto 41. Poi nella ripresa, come a Genova comincia a picchiare duro martellando con entrambi i piedi. Piovono talmente tanti cross ed i nostri hanno il solo difetto di intralciarsi a vicenda, di testa o di piede.

CUTRONE Voto 6,5: primo tempo con pochi palloni da giocare. Consueta generosità e mobilità. Ridà voce a San Siro ribadendo in gol la corta respinta di Sorrentino e il VAR gli rende giustizia. Ha fatto il suo dovere ed esce.

CALHANOUGLU Voto 7: il bombardiere turco. Al minuto 9 sfrutta l’affondo Kessie per il vantaggio. Poi, tira di poco alto al minuto 36. Nella ripresa guida l’assalto al fortino veneto: pericoloso in ripartenza al minuto 68, tira al minuto 73 impegnando Sorrentino, si guadagna il rigore che Kessie sbaglia. Autore di  cambi di gioco millimetrici, rappresenta una minaccia costante per la difesa ospite che è costretta a raddoppiare costantemente su di lui.

A. SILVA Voto 6,5: come cambia la vita in un batter di ciglia. Al momento giusto nel posto giusto, non perdona Sorrentino sfruttando un errore della difesa.

MUSACCHIO Voto 6: entra bene in partita, rintuzzando da esterno gli ultimi (velleitari nonché disperati) assalti ospiti. Un paio di ottimi recuperi con ripartenza palla al piede. Da non sottovalutare nel finale di stagione.

GATTUSO Voto 7: lo spirito guerriero che ne ha contraddistinto la mirabile carriera rivive in questa squadra da lui plasmata nel carattere e nella mente oltre che negli schemi, semplici ma efficaci. Il Chievo gioca (si fa per dire…) tre minuti e si ritrova in vantaggio senza nemmeno saperlo soltanto perché come avrebbe detto mastro Liddas “questo è joco del calcio”. Ma nel joco del calcio c’è anche il pallone e oggi il pallone lo abbiamo avuto noi per 94 minuti su 97, perciò è inutile che Maran scuota la testa, il risultato è giusto. Rino dà la carica negli spogliatoi e la ripresa è tutta nella metà campo degli ospiti i quali oltre che buttare la palla in angolo non sanno fare. Il VAR ci dà la meritata soddisfazione negli episodi controversi, il pubblico sostiene la remuntada ed alimenta il sogno Champions.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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