6,5: para due volte su Birsa a cui nega il gol dell’ex e la seconda soprattutto è la classica paratona alla Gigio. Attento in uscita alta. Con i piedi non commette più gli errori di un po’ di tempo fa, segno che sul particolare ha lavorato (e lavora) in settimana.

DE SCIGLIO 6: inizia timoroso come da lui e sbaglia qualche appoggio e posizionamento. Gli automatismi con il coinquilino di fascia destra mancano e si vede in qualche dai-e-vai che non va a buon fine. Risale di rendimento col tempo sino a quando l’ineffabile Maresca lo penaltyzza per una trattenuta su De Guzman. Nella ripresa trova più spazio ma non ne approfitta appieno.

ZAPATA 6,5: la velocità è una sua qualità e lui la usa bene. Gli attaccanti del Chievo? Mai visti.

ROMAGNOLI 6,5: rientra e si sente. Impeccabile in chiusura, spizza di testa la palla del 2 a 1 per Bacca.

VANGIONI 6,5: spinge poco, limitandosi alla sorveglianza dell’orticello. Ottima una chiusura in estirada a cavallo del 36° minuto. Conferma l’opinione di non essere poi tanto scarso come descritto.

SOSA 7: la presenza di Locatelli lo costringe a defilarsi e fatica all’inizio a trovare il ritmo partita. Si concede qualche licenza offensiva, ma quando nella ripresa entra nel vivo del gioco, guarda caso la squadra sale di tono e la differenza si nota: lanci, aperture, palleggio, iniziativa. Stavolta Montella non lo cambia, segno che la condizione sta crescendo.

LOCATELLI 6: conferma di essere in risalita. Scherma la difesa e sfiora il gol con un classico inserimento a rimorchio di Bertolacci.

BERTOLACCI 6: all’inizio si vede e non si vede. Come spesso gli accade, va meglio nel centrocampo a 4 che Montella mette in piedi sull’1 a 1 nella ripresa e da centrale si ridesta, lotta e combatte.

SUSO s.v.: inizia sempre raddoppiato e Montella lo scambia di fascia. Non fa in tempo ad ambientarsi che è costretto ad uscire.

BACCA 7: dal Paradiso all’Inferno, andata e ritorno, e per due volte. Segna, sbaglia il penalty del raddoppio, poi risegna e a cavallo del raddoppio spreca tutto quello che si può sprecare. Colleziona più palle gol stasera che in tutto il resto del campionato. Ma, vivaddio, meglio il Bacca di stasera che quello abulico, distratto, assente, indisponente di molte altre volte.

DEULOFEU 7,5: destra, sinistra, in mezzo, non fa differenza, lui è giocatore totale ed universale. Agile, scattante, tecnico, corre anche a ritroso, ha estrema facilità nel saltare l’uomo e servire il compagno. Innesca Bacca per il vantaggio. Gli è mancato solo il gol.

OCAMPOS 6: sufficienza abbondante. Esordisce rubando a Deulofeu una battuta facile facile, però contribuisce alla spinta offensiva dando movimento, sostanza e forza fisica. Si guadagna il penalty del 3 a 1.

LAPADULA 6: nel 4-4–2 a tempo di Montella fa coppia con Bacca. Si muove e conquista spazio, impegnando la difesa. Segna il rigore del 3 a 1.

KUCKA s.v.: entra alla fine e non ha modo di farsi notare.

MONTELLA 6,5: Vincenzo presenta una squadra blindata rispetto alle vicende societarie che riempiono l’attualità. Cambia modulo in corsa e gestisce al meglio la turnazione degli uomini. A metà campo tocca a Pasalic e Kucka rifiatare mentre dietro rientrando Romagnoli riposa Paletta. La squadra si conferma unita e compatta e spesso produttrice di buone trame di gioco. Sosa meglio nel vivo della manovra che defilato, così come Bertolacci, ma Locatelli sembra aver superato il momento difficile. Insomma, abbondanza di soluzioni. Le occasioni sono fioccate e il punteggio poteva essere al sicuro già nel primo tempo. La rincorsa prosegue. Sarebbe ora di fare punti allo Stadium.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio
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