Questo Milan continua a regalarci storie romanzate, domenica dopo domenica: storie di uomini che riescono a reagire ad ogni difficoltà, storie di sacrifici, di grinta e compattezza. E anche quella di ieri sera può essere vista in questo modo, l’ennesimo capitolo di una storia incredibile, contemporanea invece alla conclusione di un libro.

Vittoria – Dopo un buonissimo primo tempo, chiuso in vantaggio grazie al trattore Kucka e al folletto Deulofeu, ecco che la Fiorentina, sulla carta superiore tecnicamente ai nostri ragazzi, ci mette alle corde. L’impressione è quella di un imminente tracollo, ma con grande difficoltà e spirito di unione, il Milan ottiene tre punti importantissimi in chiave Europa League. Dopo l’incredibile vittoria in 9 a Bologna, e il pareggio strappato con le unghie e con i denti alla Lazio, terzo risultato utile consecutivo.

Ringraziamenti – E non poteva finire altrimenti in quel di San Siro. Con ogni probabilità è stata l’ultima in questo stadio per e (closing il tre marzo, il mese di febbraio si chiuderà con la trasferta a Reggio Emilia): una vittoria praticamente era d’obbligo. Nonostante gli strascichi polemici degli ultimi anni, si chiude un’era trentennale che difficilmente potrà ripetersi: se oggi siamo tutti orgogliosi di essere milanisti, una fetta di merito va anche a chi ci ha portato più e più volte in cima all’Europa e al mondo.   

Mirko

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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