Il posticipo domenicale tra Milan e Fiorentina rappresenta un importante crocevia per un posto in Europa, sebbene mister Montella lo ritenga un match importante ma non fondamentale. I rossoneri, che non vincono al Meazza dall’8 gennaio, arrivano a questo scontro diretto ancora in emergenza: assenti Romagnoli, Antonelli, De Sciglio e Bonaventura, oltre al perenne deficit di Montolivo e senza considerare le condizioni fisiche non ottimali del rientrante Calabria e di Bertolacci.

Da parte loro i Viola dovranno fare a meno di un calciatore sinora essenziale come Bernardeschi, già da mesi al centro del mercato in vista di giugno. Il match sarà intrigante anche perchè rappresenterà probabilmente l’ultima di Berlusconi come proprietario (e forse presidente) rossonero. Dopo 31 anni il passaggio di proprietà sembra essere sul serio dietro l’angolo: per il 3 Marzo sarebbe fissato il closing definitivo, con l’insediamento della nuova dirigenza. Da qui una ulteriore motivazione per battere l’ex squadra di Montella.

La formazione è pressochè obbligata: archiviato il tridente leggero, con Bacca che andrà a formare il tridente offensivo assieme a Suso e Deulofeu, a centrocampo è ancora vivo il ballottaggio tra Sosa e Locatelli, con il primo che sembra essere in vantaggio sul secondo. Nei viola Bernardeschi potrebbe essere rimpiazzato da Ilicic, autore
all’andata di una brutta prestazione e di un rigore sbagliato.
Probabili formazioni:

Milan Donnarumma; Abate, Gomez, Paletta, Vangioni; Kucka, Sosa, Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu. A disp.: Storari, Plizzari, Calabria, Zapata, Locatelli, M. Fernandez, Honda, Poli, Bertolacci, Ocampos, Lapadula. Mister: Montella
Fiorentina Tatarusanu; Sanchez, G. Rodriguez, Astori; Chiesa, Vecino, Badelj, M. Oliveira; Borja Valero, Ilicic; Kalinic. A disp: Sportiello, Tomovic, De Maio, Salcedo, Milic, Saponara, Cristoforo, Tello, Babacar, Hagi. Mister: Sousa

Stefano I.

Ricercatore informatico ​affetto dal sacro fuoco rossonero. Scettico per precauzione, ​realista per vocazione ed ​​amante del genio per eccezione. Nato nel segno di Van Basten con ascendente Savicevic.