seedorf-inzaghiSono passate undici giornate di campionato e il Milan targato Pippo Inzaghi ha ottenuto 17 punti, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Ironia della sorte, si tratta dello stesso bilancio ottenuto da Clarence Seedorf nelle prime 11 partite della sua gestione, con la differenza, però, che il Milan dell’olandese aveva ottenuto 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. In pratica il Milan di Seedorf, numeri alla mano, perdeva il doppio delle partite di quelle del Milan di Inzaghi, però vinceva più spesso (concludendo la stagione con la non deprecabile media punti di 1,84 punti a partita, contro gli appena 1,54 punti di Inzaghi, finora). Il cambio di panchina, in sostanza, non ha portato un miglioramento in fatto di punti, ma solo una maggiore resistenza all’avversario, che consente ai rossoneri di ottenere in qualche occasione dei pareggi che magari la scorsa primavera sarebbero state delle sconfitte. Forse solo questo contribuisce a manterenere intorno ad Inzaghi un clima di fiducia ancora piuttosto solido, ma se solo i rossoneri perdessero un paio di partite in più, Inzaghi sarebbe sulla graticola e imperverserebbero le polemiche. In conclusione il Milan è tuttora in bilico su un filo sottile che potrebbe spezzarsi alla prima forte folata di vento, facendo completamente riconsiderare l’avvicendamento fra Seedorf e Inzaghi. In parole povere, basterà non vincere il derby.

Nils

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Le mie info biografiche stanno attuando uno sciopero estivo. Torneranno in autunno.
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