sacchi.arrigoCorreva l’anno 1989, precisamente la ventunesima giornata di campionato: era il 12 marzo 1989 quando il Milan del maestro Arrigo Sacchi, nell’immenso stadio di San Siro in fase di ristrutturazione (stava per essere realizzato il terzo anello) asfaltò la Juventus di Dino Zoff con un secco 4-0. Rossoneri campioni d’Italia in carica, ancora ignari di ciò che a breve sarebbero riusciti a conquistare ancora una volta dopo ben 20 anni, salendo sul tetto d’Europa per la terza volta. Quella contro la vecchia signora era una partita fondamentale in un campionato mostratosi fin da subito difficile con troppi punti persi per strada. Per questo il vate di Fusignano decise di mandare in campo i migliori, nonostante l’impegno successivo contro il Werder Brema per il ritorno dei quarti di coppa. E fu un successo. Alla fine del primo tempo la Juve era sotto di due gol, segnati nei primi 14 minuti: al 12’ Gullit prolungò un cross verso Van Basten che colpì di sinistro, infilando il pallone in rete grazie anche alla deviazione di Tricella. Dopo due minuti dalla destra cross di esterno di Ruud Gullit verso il cigno di Utrecht, sponda per Evani e gol: 2-0. Un match completamente dominato dai rossoneri, spesso frenati dalle grandiosi parate di Tacconi, l’allora portiere bianconero: queste non bastarono però a frenare la cavalcata del Milan. Al 69’ Donadoni crossò per Mannari che in tuffo mise la palla in rete. 3-0. Ma all’86’ ancora lui, ancora Mannari, che con una doppietta segnò il 4-0. Una partita spettacolare quella giocata dai ragazzi di Arrigo, pronti a diventare di lì a pochi mesi, Campioni d’Europa, battendo prima il Real Madrid e poi i rumeni dello Steaua Bucarest. Erano altri tempi.
 
Tabellino di gara:
 
Milan: Galli G., Tassotti, Maldini, Colombo Ang., Rijkaard, Baresi, Donadoni (25’ st Costacurta), Ancelotti, Van Basten, Gullit, Evani (14’ st Mannari). All.: Arrigo Sacchi.
 
Juventus: Tacconi, Favero (1’ st Brio), De Agostini, Galìa, Bruno P., Tricella, Marocchi, Rui Barros, Mauro, Zavarov (1’ st Magrin), Laudrup. All.: Dino Zoff
Arbitro: D’Elia
Marcatori: Tricella aut. 12’, Evani 14’, 24 st e 41 st Mannari
Alessia

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.
Alessia