Montella è stato chiaro, “Battere la Juve sarebbe la svolta”. Noi siamo d’accordo con quest’affermazione dell’aeroplanino perché, dopo la vittoria ottenuta mercoledì al Bentegodi, un successo oggi darebbe continuità, ma soprattutto sarebbe una grande iniezione di fiducia per tutta la squadra e l’ambiente rossonero. Certo l’avversario è di caratura, è la Juventus sei volte campione d’Italia che si presenta a San Siro non esente da critiche e, soprattutto, non da capolista. Arriverà, quindi, una squadra senza più tutte le sicurezze di un tempo, ma al tempo stesso affamata e desiderosa di ritornare a dominare il campionato soffocando le (fragili) ambizioni rossonere.

Massimilano Allegri ritorna a schierare dal 1′ Buffon, Chiellini, Pjanic e anche Mandzukic che ha scontato il turno di squalifica. I dubbi dell’allenatore livornese riguardano il centrale da affiancare a Chiellini e il terzino sinistro: Rugani e Asamoah sono in leggero vantaggio su Barzagli e Alex Sandro. In attacco, invece, tutto deciso con i quattro tenori, Higuain punta centrale con alle spalle il trio Cuadrado, Dybala, Mandzukic, pronti a far girare la testa alla difesa milanista.

Montella è intenzionato ad utilizzare quel 3-4-2-1 che sembra essere il modulo che meglio si addice a questa rosa. Confermata la difesa a tre con Zapata (che ha sempre sfoderato grandi prestazioni contro Higuan) affiancato da Romagnoli e Rodriguez. I due esterni a centrocampo saranno sulla destra Abate che sostituisce Calabria, uscito malconcio dalla partita contro il Chievo, e Borini sulla sinistra. In attacco favorito Kalinic su Andre Silva.

Inutile dire che le fortune del Milan passeranno soprattutto da Suso, un giocatore che, se messo in campo nella giusta posizione, sembra essere quella pedina insostituibile a cui questa squadra non può proprio rinunciare. Lato Juve, il pericolo numero per la porta di Donnarumma sarà Dybala, il quale è stato spesso il valore aggiunto dei bianconeri in questa prima parte di stagione. La squadra di Allegri è una vera e propria macchina da goal, ma è anche vero che la difesa non pare più essere quel muro impenetrabile a cui ci eravamo abituati.

In una stagione fino a qui avara di gioie in campo, questa potrebbe essere l’occasione giusta per riscattarsi, specie davanti ad un San Siro esaurito e a milioni di spettatori collegati da tutto il mondo.

L’arbitro del match sarà Valeri.

Milan (3-4-2-1): Donnarumma, Zapata, Romagnoli, Rodríguez, Abate, Kessié, Biglia, Borini, Suso, Calhanoglu, Kalinic. All. Montella

Juventus (4-2-3-1): Buffon, Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah, Pjanic, Matuidi, Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuaín. All. Allegri

Zuma

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Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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