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Campionato 1995/96, anni che sembrano distanti un’eternità: leggendo la storia di quei tempi scopriamo che quella fu la prima stagione in cui furono introdotte le tre sostituzioni, i nomi sulle maglie e i numeri fissi per ogni giocatore: non si sarebbero più visti i numeri dall’1 all’11. E anche la nostra squadra non si discosta da questi nostalgici ricordi. Quelli sono gli anni in cui gli scudetti li palleggiavamo con la Juve, come ci fossero solo due squadre in Italia, e anche in Europa non eravamo da meno: solo un anno prima eravamo campioni dopo aver massacrato il Barcellona stellare ad Atene, mentre l’anno successivo avrebbe visto i bianconeri salire sul tetto più alto nella finale di Roma contro l’Ajax.

Leggendo la nostra formazione, che sarebbe stata campione d’Italia, quasi comincia a scorrere qualche lacrima nel vedere così tanti campioni che avrebbero dominato in lungo e in largo ancora per molti anni. Una squadra neanche lontanamente paragonabile a quelle degli ultimi anni, fatte di prestiti, parametri zero e poco altro.

Il campionato inizia nel migliore dei modi con quattro vittorie nelle prime quattro giornate, lo stop di Bari alla quinta non fa suonare nessun campanello d’allarme ma è solo il preludio ad un grande big match: quello con la Juve alla sesta. Il Milan si impone nella sfida di San Siro grazie a due reti nel primo quarto d’ora di gara ad opera di Simone al 7′ e Weah al 14′. Di Del Piero la rete che fissa all’81’ il risultato sul 2-1 per il Milan. Le magie del liberiano diedero avvio alla crisi dei bianconeri campioni in carica, che si ritrovarono ai margini della lotta per lo scudetto, che alla fine fu conquistato dal Diavolo con otto punti di distacco proprio dalla Juve.

Milan – Juventus 2 – 1

Milan: Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi, Maldini, Eranio (90’ Tassotti), Desailly, Boban, Donadoni, Weah, Simone (80’ Di Canio). All. Fabio Capello.

Juventus: Peruzzi, Tacchinardi, Ferrara, Vierchowood, Torricelli, Di Livio (80’ Porrini), Deschamps, Paulo Sosa, Del Piero, Vialli (53’ Marocchi), Ravanelli (53’ Conte). All. Marcello Lippi.

Reti: 7’ Simone, 14’ Weah, 81’ Del Piero

Arbitro: Boggi di Salerno

Mirko

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
Mirko
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