apoliLo scorso primo marzo, data in cui il Milan s’impose con un rotondo 5 a 0 sull’Alessandria, la finale di questa coppa Italia sembrava così lontana… eppure alla fine è arrivata. Questa sera alle ore 20.45 allo stadio Olimpico di Roma si disputerà l’atto finale della TIM Cup. Si tratta dell’ultima partita ufficiale della stagione 2015/2016 (perlomeno per le squadre italiane) ed è anche l’ultima occasione per dimostrare che esiste ancora un Diavolo, per mostrare un po’ di orgoglio, per far vedere che questo Milan può ancora dire la sua.

Vincere significherebbe salvare la stagione dalla mediocrità, una mediocrità che oramai sta diventando routine per i rossoneri. Una dimensione che non ci appartiene, una situazione che non ci meritiamo. Vincere è difficile, molto difficile, ma non voglio sentire la parola “impossibile”. Niente è impossibile, ed infatti stasera bisogna crederci, ma soprattutto, vada come vada, dimostrare che non siamo la squadra vista in questi ultimi due-tre mesi, una squadra senza anima e cuore.

Il nostro avversario sarà la Juventus, si proprio quel team che negli ultimi cinque anni ha dominato in Italia senza mostrare un minimo segno di cedimento (se non quest’anno ad inizio campionato). I rossoneri si troveranno di fronte il grande ex Max Allegri, l’ultimo allenatore in grado di vincere un trofeo sulla panchina del diavolo. L’allenatore livornese, capace di continuare l’epopea iniziata da Conte, questa sera si affiderà al 3-5-2 con la “novità” Rugani al posto di Bonucci in difesa. Gli esterni alti dovrebbero essere Lichtsteiner ed Evra, mentre, in mezzo al campo, a fianco dell’inamovibile Pogba, dovrebbero esserci Asamoah ed Hernanes che prenderà il posto del lungodegente Marchisio. Coppia d’attacco formata da Mandzukic ed, ovviamente, Dybala.

Cristian Brocchi sembra intenzionata a rinunciare al trequartista optando per un 4-3-3 più quadrato, sperando che gli interpreti scelti possano dare il 110% come chiesto dallo stesso allenatore. Avendo entrambi gli esterni titolari ai box, i rossoneri scenderanno in campo con De Sciglio e Calabria terzini e Romagnoli e Zapata (in vantaggio su Alex e Mexes) al centro della difesa. A centrocampo, a fianco del gladiatore Kucka, ritornerà Montolivo, mentre il terzo interprete dovrebbe essere Poli. L’attacco vedrà Honda ed il rientrante Bonaventura sulle fasce, con bomber Bacca al centro della linea offensiva.

Inutile fare pronostici che, logicamente, sono tutti in favore dei bianconeri. Saprà il Diavolo far bruciare la Vecchia Signora e trascinarla agli inferi? In questa visione dantesca della partita di questa sera non ci resta che utilizzare l’espressione manzoniana che recita “Ai posteri l’ardua sentenza”.

La finale sarà arbitrata da Rocchi.

Juventus (3-5-2): Buffon, Rugani, Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner, Pogba, Asamoah, Hernanes, Evra, Mandzukic, Dybala. All: Allegri

Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Zapata, Romagnoli, De Sciglio, Kucka, Montolivo, Poli, Honda, Bacca, Bonaventura. All: Brocchi

Zuma

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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