AC Milan v Empoli FC  - Serie ASabato sera all’Olimpico di Roma ultimo impegno di stagione per i rossoneri di Brocchi, una stagione deludente, a voler essere diplomatici. Una finale di Coppa Italia il cui esito sembra scontato: il Milan, una squadra allo sbando, guidata da un allenatore alla prima esperienza buttato insensatamente in un calderone infernale, con alle spalle una società che ormai non funziona più da anni contro la Juventus, una delle squadre più forti e attrezzate d’Europa, che pare davvero non aver punti deboli.

A Cristian Brocchi l’arduo compito di riuscire a tirare fuori l’ultimo barlume di dignità ed orgoglio da giocatori di gran lunga inferiori agli avversari. E in quest’ottica credo basterebbe anche perdere con dignità, evitando la nostra paura più grande: quella di incappare in figuracce epiche proprio contro quel Max Allegri che ha portato alla Milano sponda rossonera l’ultimo scudetto prima del dominio juventino.

Probabile che per l’occasione ci sarà una variazione di schema, passando dal modulo col trequartista (una vera piaga per questa squadra) ad un 4-4-2 o ad un più probabile un 4-3-3, che in autunno aveva prodotto buoni risultati sotto la gestione Mihajlovic. A parte però gli schemi ciò che conterà di più sarà l’atteggiamento della squadra: come lo stesso Brocchi ha affermato, dovessimo rivedere il Milan sceso in campo contro la Roma, non ci sarà partita. Dovessimo invece vedere un Milan compatto, umile e agguerrito potremo dare del filo da torcere alla Juventus.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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