Milan – Napoli: le dichiarazioni dei protagonisti

 Mihajlovic: brutto dirlo, ma è la realtà: abbiamo perso contro una squadra più forte. Hanno fatto la differenza i loro attaccanti e la nostra fase difensiva. Il primo tempo è stato equilibrato, abbiamo regalato il primo gol e al secondo è finita la partita. Ci sono stati soprattutto errori individuali in fase difensiva. Quando incontri una squadra con attaccanti di quel livello succede quello che è successo oggi. Il problema? Non abbiamo tenuto palla in avanti, non abbiamo attaccato la profondità come abbiamo preparato. Nel primo tempo abbiamo giocato, è stata una partita combattuta, ma non siamo riusciti a fargli male perché non abbiamo fatto questi movimenti. Emotivamente siamo molto deboli, dobbiamo lavorare di più. Lavoriamo già tantissimo ma si vede che non basta. Mi aspettavo di risolvere prima questi problemi, io sono convinto però di risolverli. Ci vuole tempo, anche se ne abbiamo sempre di meno. Dispiace a tutti, soprattutto ai miei giocatori, erano tutti con la testa bassa negli spogliatoi come è giusto che sia. Bisogna dare merito al Napoli, che in questo momento è più forte di noi. Non dobbiamo perdere la fiducia e uscire da questa situazione il prima possibile e lavoreremo per farlo. Tanti nazionali non ci saranno e lavoreremo in questi giorni con i giocatori che rimangono a Milanello. Il modulo? Oggi abbiamo fatto delle scelte obbligate, abbiamo degli infortunati e squalificati. Abbiamo poche soluzioni, da quando abbiamo incominciato abbiamo giocato sempre col 4-3-1-2. Quando torneranno tutti si potrebbe pensare anche a qualcos’altro, ma ora non abbiamo tante soluzioni. Bertolacci trequartista? Abbiamo provato in settimana, ma il ragazzo non se la sentiva. Ha giocato poche volte in quella posizione. Obiettivi? Quando sei al Milan devi sempre puntare in alto, gli obiettivi non possono cambiare dopo 7 giornate. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso e proveremo a raggiungerlo. Abbiamo preso giocatori importanti, sono il primo a criticare i giocatori se sbagliano atteggiamento. Esonero? Non dipende da me, sono decisioni che spettano alla società. Io non darò mai le dimissioni, nel mio vocabolario questa parola non esiste. Non lo farò mai, ho la mia dignità e il mio orgoglio. Io devo pensare a cosa fare per uscire da questo momento.

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Sarri: la squadra è in un momento di salute, i ragazzi giocano divertendosi. Dobbiamo ancora migliorare, nei primi 25-30 minuti siamo stati troppo bassi e a fine primo tempo non avevamo finalizzato alcuni contropiedi. Parlare di Scudetto è una bestemmia. Il nostro unico pensiero è alla Fiorentina, non riesco ad andare al di là di quello. Stasera il Milan ha fatto una buona prima mezz’ora, ma si è trovato sotto. Poi è calato, noi no, e il risultato ha preso dimensioni anche strane per chi ha visto la prima parte di gara. Vedo ancora margini di miglioramento. La soddisfazione è evidente, non capita spesso di vincere 4-0 a San Siro, è sempre una grande soddisfazione. Era una partita palesemente importante. All’inizio la squadra era triste, ora ha entusiasmo e si diverte. Io al Milan? Non so se Berlusconi si sia pentito, non ci penso più ormai, sono felice al Napoli. Il Milan di questa sera ci ha provato e credo che per mezz’ora abbia fatto bene. Il risultato forse lo condanna più di quello che si è visto in campo. Mihajlovic saprà rimettere in piedi la situazione della squadra.

Insigne: sono molto contento, è la mia prima doppietta con il Napoli, in uno stadio tra i più belli d’Italia. La standing ovation? Ringrazio i tifosi del Napoli e qualche tifoso del Milan che mi ha applaudito, spero di continuare così. Sono contento per aver portato alla vittoria la mia squadra. Scudetto? È lunga ma ci proveremo fino alla fine. Anche da trequartista ho sempre cercato di dare il massimo, ma con il 4-3-3 mi esprimo meglio. Darò sempre il massimo per la squadra.

Albiol: siamo contenti per la partita, il Milan è una grande squadra e aver preso punti fuori è importante, vogliamo continuare cosi. Abbiamo fatto buone partite, anche contro la Juventus, ma dobbiamo continuare così perché tutto può cambiare, non abbiamo fatto ancora niente. Sarri? Un allenatore che ha fatto molto bene a Empoli, per noi non era facile cambiare tutto ma adesso abbiamo capito cosa vuole. Un bene che il campionato sia aperto, non c’è ancora nessuno in vetta che si è staccato.

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it

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