Milan, il pagellone del 2014: l’attacco

 Menez 7,5: Galliani è stato più volte criticato per ricorrere spesso a parametri zero. Il francese invece è stato un colpo azzeccatissimo, è l’uomo in più del Milan, uno dei pochi che può cambiare una partita. Con 8 reti ha già superato il suo record personale di marcature in una stagione e siamo solo a dicembre…

Torres 4: Un grande flop, e purtroppo anche annunciato. Sempre fuori dagli schemi della squadra nelle ultime gare non ha neanche più giocato. Lo ricordiamo solo per l’unico gol ad Empoli, ma forse tra qualche mese dimenticheremo anche quello. A gennaio farà ritorno all’Atletico Madrid dove è esploso anni fa. In bocca al lupo!

Honda 6: Orribili i primi mesi, dovuti anche ad un ambiente ed una preparazione fisica completamente diversi rispetto al passato. Quest’anno ha iniziato alla grande mettendo a segno sei reti, poi ha accusato una brusca flessione nell’ultimo periodo. Rimane comunque fondamentale nello scacchiere di Inzaghi, soprattutto per il suo lavoro in copertura.

Pazzini 5: Con grande rammarico siamo costretti a dargli un’insufficienza, più che altro per il suo scarso utilizzo, sia con Seedorf  che con Inzaghi. In quei pochi scampoli giocati però ha messo in mostra tutta la sua grinta e la sua voglia di fare gol. Speriamo che il 2015 sia per lui migliore.

Niang s.v.: Spesso ci dimentichiamo che abbiamo anche lui in rosa, chissà che a gennaio non vada a giocare in prestito da qualche parte. Gioca solo una manciata di minuti al Marassi contro il Genoa.

El Shaarawy 5,5: Davvero brutta l’annata del Faraone condita da infortuni e brutte prestazioni. Inzaghi gli sta dando davvero tanta fiducia, speriamo riesca a sbloccarsi e a far vedere finalmente le sue vere doti di campione.

Robinho 4: Per fortuna in estate siamo riusciti a mandarlo via, seppure in prestito. Speriamo di non rivederlo più dalle parti di Milanello.

Balotelli 6: Checché se ne dica, è pur sempre lui il cannoniere del Milan nell’anno solare. Purtroppo ha fatto (e probabilmente farà) parlare di sé più per vicende extracalcistiche che per il suo talento. Uno come lui non poteva durare a lungo dalle nostre parti.

Petagna s.v.: Si è distinto soprattutto per il Viareggio vinto con i ragazzi della Primavera. Con la prima squadra solo qualche comparsa in panchina.

Kakà 8:  Un bell’otto alla carriera per Ricky che nell’ultimo periodo non poteva certo esprimersi ai livelli di un tempo. Torna per superare la soglia dei cento gol in rossonero e a giugno saluta i tifosi, ma è solo un arrivederci. Campioni come lui rimangono sempre vivi nel nostro cuore.

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