DONNARUMMA 6: primo tempo diviso tra italiano e filosofia in preparazione della incombente maturità. Si scalda le mani al 35°. Ripresa degna di nota per qualche cross, infine para su Diamanti per la pagnotta domenicale.

CALABRIA 7: parte presidiando la piazzaforte, poi si prende la scena per movenze e vivacità : prima per il disegno del cross del 3 a 0 poi per altre iniziative a sostegno e in copertura. De Sciglio? Tanti cari saluti.

ZAPATA 6: troneggia in punta di scarpino gustandosi il tranquillo pomeriggio domenicale, degno dei primi caldi, al quale mancano solo aperitivo e noccioline.

ROMAGNOLI 6: ordinaria amministrazione. Poteva evitare di tagliarsi i capelli perché non avrebbe sudato comunque.

DE SCIGLIO 6: non si sbilancia, perché non serve. Si preserva per il derby essendo diffidato.

KUCKA 6,5: solito frangiflutti, di testa e di piede. Cresce fisicamente alla distanza ed impegna Fulignati su palla ferma.

SOSA 6: tranquilla gestione della palla. Sostituito per precauzione.

PASALIC 7,5: straripante incursore, ci prova e ci riprova ed alla fine la mette dentro su imbeccata sottomisura di Suso. Impegna Fulignati anche nella ripresa. Ammonito, salterà il derby e per quanto visto è un peccato. Mai come oggi durante la stagione, pensiamoci bene, ha solo 21 anni.

SUSO 7: rientra e si sente perchè dopo 5 minuti la mette su perfetto calcio piazzato senza speranza per Fulignati. Innesca Pasalic per il raddoppio e collabora con Calabria per il 3 a 0 di Bacca. Non spreca una palla che è una e prende falli in quantità industriale. Assolutamente da confermare.

BACCA 6,5: non si vede per 25’, quando spreca una bella occasione. Si rifà quando incorna il toro siciliano da perfetto toreador su cross rapido e tagliato di Calabria, poi spreca tutto lo sprecabile, sino al minuto 85’. Ma, come già detto in passato, meglio così che abulico e strafottente.

DEULOFEU 7: il Frecciarossa (e nera) corre su e giù, sguscia per il fallo al limite sul primo gol. C’è sempre ed ovunque e alla fine concretizza un contropiede fulmineo con un tiro a giro imparabile.

LOCATELLI 6: entra per Sosa e si adegua al ritmo non eccezionale perché altro non serve, ma non disdegna il tackle deciso.

ANTONELLI 6: riassapora il campo dopo 4 mesi. Entra bene in partita e si permette il lusso di fallire un rigore in movimento. Recuperato.

LAPADULA 6: entra alla fine e, oltre alla solita inesauribile grinta, si segnala per un duetto con Bacca al limite dell’area che avrebbe meritato miglior sorte.

MONTELLA 7: la partita inizia bene e si mette meglio, risultando un ottimo allenamento in vista del derby, per il quale lasciamo ai cuginastri le luci della ribalta, delle discussioni e delle polemiche da qui a sabato, perché invece per noi il cielo è sempre più blu. Nella settimana del tanto atteso closing, spero abbiano visto anche in Cina la partita. Rinnovare a Donnarumma, trattenere Suso e Deulofeu, proseguire nel lancio dei giovani, prendere una punta centrale, un centrale di difesa abile nella costruzione della manovra, una mezzala che sappia fare la doppia fase. La rosa non è poi così scarsa come sembra, purtroppo le assenze prolungate sono state determinanti sinora e sono mancate valide alternative nei momenti topici. Ma la voglia di fare bene non è mai venuta meno. Off the topic: Palermo società e i palermitani non meritano simili spettacoli e le conseguenti umiliazioni: colpa di Zamparini e di chi (Federcalcio e Lega) non vuole vedere che un campionato a 20 squadre è inutile e dannoso per tutti. Auguri di una pronta risalita.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
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