Milan, perchè non Ballardini?

E’ un periodo in cui gli allenatori, almeno a chiacchiere, volano nell’aria come i pollini, eppure nell’incessante valzer immaginario delle panchine i nomi accostabili al Milan sono più o meno sempre gli stessi: Conte, Sarri, Di Francesco, Pochettino,.. praticamente i soliti che da mesi virtualmente assediano la panchina di Rino Gattuso. Il tecnico calabrese, secondo quasi tutta la stampa, è ormai spacciato e i risultati non fanno che avvalorare questa tesi. Zero sarebbero le sue possibilità di permanenza a Milanello. Noi però non la pensiamo esattamente così: un eventuale quarto posto gli animi un pò li calmerebbe e muterebbe anche lo scenario ineluttabile che adesso molti si divertono a prefigurare.

Ma ammesso e non concesso che davvero ci sarà un cambio di guida tecnica, nessuno ha ancora fatto un nome che, per diversi motivi, potrebbe essere un’ opzione valida. Quello di Davide Ballardini, incredibilmente esonerato dal Genoa il 9 ottobre 2018 nonostante la sua squadra fosse a -3 dalla zona Champions (con una partita ancora da recuperare), con una media di 1,75 punti a partita (per la cronaca, quella del Milan di Gattuso è 1,64 nel campionato in corso). 

I punti a suo favore sono così riassumibili:

esperienza: il ravennate allena da oltre 25 anni, ha vinto un paio di titoli con le squadre giovanili di diversi club e, soprattutto, una coppa Italia con la Lazio nel 2009. Ha già avuto a che fare con molte piazze complicate, con presidenti altrettanto difficili e momenti di emergenza di ogni tipo, facendo spesso meglio rispetto ai suoi predecessori.

fattore Piatek: è stato il primo a valorizzare al massimo Piatek, quando lo allenava a Genova all’inizio di questo campionato. Con lui solo caterve di gol.

fattore economico: costerebbe molto meno di altri più blasonati (ma forse meno esperti) allenatori. 700 mila euro  il suo stipendio al Genoa.

carisma e carattere: soprannominato “Il Generale”,  di lui Zamparini disse che è un’ottima persona ma “ha un brutto carattere” (che detto da lui dovrebbe essere un complimento). Ad un suo giocatore del Genoa, una volta Ballardini si rivolse furibondo, dicendogli: “vengo a prenderti a pugni” e mimando il relativo gesto.  

Finora le sue esperienze in serie A hanno sempre riguardato squadre di medio bassa classifica, non ha ancora mai avuto la possibilità di misurarsi con una squadra di livello (cioè con un buon budget a disposizione per il mercato). Dopo il suo inaspettato esonero, avete visto il Genoa che fine ha fatto? Nei bassifondi della classifica, a pochi punti dalla retrocessione.

In un mondo in cui la gavetta esiste solo per alcuni, mentre altri hanno la possibilità di imboccare una brevissima scorciatoia per arrivare subito ad allenare una squadra di serie A, Davide Ballardini non è certo meno adeguato dei vari Brocchi, Inzaghi, Seedorf, Gattuso.. che abbiamo visto negli ultimi anni. Non lo credete anche voi?

Che ne pensate?

Nils

Seguo spesso l'istinto. Ai tempi delle scuole elementari decisi di tifare Milan. Nell'autunno 2013 mi venne l'idea di creare questo sito (online dal primo gennaio 2014). A volte scrivo cose senza senso, perciò non prendetemi troppo sul serio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *