DONNARUMMA S.V.: l’attacco della Sampdoria gli fa il solletico. Per farsi notare, al minuto 81 esce con le mani al limite della sacra area.
CALABRIA Voto 7: sferraglia sulla fascia destra che sembra il Frecciarossa. Suo il cross del rigore al minuto 3, suo il cross del gol al minuto 13. Radiocomandato dai movimenti di Suso, scava solchi che nemmeno un aratro. Sfiora pure il gol al minuto 87.
BONUCCI Voto 6+: fa freddo e lui sta bello coperto. Esce a prendere aria solo al minuto 44 quando la mette dentro (giusto annullamento del VAR).
ROMAGNOLI Voto 6,5: si muove con un gatto. Il temuto Zapata che in passato lo aveva messo in difficoltà, stavolta non la struscia nemmeno.
RICARDO RODRIGUEZ Voto 5,5: peccato, la nota stonata della serata. Comincia male battendo molle il rigore, poi si tuffa nella battaglia per trovare la riscossa e si propone sulla fascia. Un erroraccio al minuto 46 ci fa salire pericolosamente la pressione.
MONTOLIVO Voto 6,5: buona prestazione, sia sotto l’aspetto dinamico che del palleggio. Si inserisce sempre al momento giusto. Esce tra gli applausi e questo la dice lunga sul gradimento del pubblico.
BIGLIA Voto 6+: tira alto al minuto 19. Sempre più vicino al Biglia che abbiamo apprezzato con la maglia biancoceleste. Sveglio di piedi e di testa.
BONAVENTURA Voto 7,5: colpisce centrale di testa al minuto 3, poi al minuto 13 la piazza di piatto sul cross al bacio di Calabria. Si alza dalla linea dei centrocampisti per chiamare il pressing e dalle sue piroette nasce la superiorità numerica. Travolgente nelle ripartenze.
SUSO Voto 6,5: sembra ispirato sin dalle prime battute. Chiama le discese di Calabria schioccando le dita. Anche lui micidiale nelle ripartenze, tira centrale al minuto 63 e amoreggia con il gol nel finale.
CUTRONE Voto 6: non incide come in altre occasioni perché il gioco passa dalle fasce e non dal centro, ma è sempre nel vivo della lotta. Bella rovesciata, ancorché viziata da fallo, al minuto 66.
CALHANOUGLU Voto 7+: rigenerato, totalmente. Gli è mancato solo il gol, cercato più volte (minuti 29, 36, 75, e in mezzo una traversa, al minuto 51). Cambi di gioco geniali, come al minuto 13 per il gol di Bonaventura.
LOCATELLI S.V.: entra per Montolivo e fa da spettatore all’inutile possesso palla della Sampdoria.
ANDRE’ SILVA Voto 6: rileva Cutrone e sembra tarantolato. Ruba palloni e li difende. In caduta, serve di testa a Calhanouglu la palla della traversa. Assist a Calabria al minuto 87. Sembra sulla strada della condizione migliore.
GATTUSO Voto 8: senza dubbio la migliore partita del Milan degli ultimi campionati. Squadra aggressiva, decisa, in pressione costante. Quasi azzerati gli errori, esponenziale la crescita dell’autostima. La Sampdoria, certamente una bella realtà del campionato, resa inoffensiva, con Zapata e Quagliarella simili a due pedine del Subbuteo.  Partita sempre sotto controllo, sfruttamento delle corsie laterali, ripartenze micidiali. Un 2 a 0 avrebbe certamente rispecchiato meglio l’andamento dell’incontro che è rimasto in bilico per il solo motivo del mancato raddoppio che sembrava dover arrivare da un momento all’altro. Potrebbe sembrare un miracolo, ma non lo è. Chi è capace di giocare al pallone, non lo dimentica, soltanto non ha voglia di farlo come sa. Ringhio ha lavorato duramente sulla testa dei calciatori, il resto è venuto da se.

 

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.