DONNARUMMA Voto 6: pronto al minuto 33 su Politano, poi con la gamba di richiamo sventa l’ulteriore minaccia. Para anche al minuto 63 su Ragusa. Sembra sorpreso dal fendente di Politano.

ABATE Voto 6: assidua la sua presenza nel vivo del gioco. Lavora ogni pallone come se fosse sempre l’ultimo e decisivo. Non conferisce la profondità giusta alla manovra come Calabria ed esce quando Gattuso tenta il cambio di sistema di gioco.

BONUCCI Voto 6,5: l’attacco ospite lo disturba poco e lui viene avanti alzando il baricentro della squadra e alla ricerca della giocata sotto porta. Tira alto dal limite al minuto 24, poi al minuto 48 non riesce a schiacciare di testa. Ammonito non ci sarà col Napoli.

ROMAGNOLI S.V.: la sua partita dura appena 4 minuti. Vedremo l’evolversi del quadro sanitario.

RICARDO RODRIGUEZ Voto 6-: inizia con un paio di cross tanto per gradire. Sostiene la manovra dal suo lato alla sua maniera, cioè vado, ma poi torno indietro. Meglio di altre volte sotto l’aspetto degli errori commessi dei conseguenti patemi d’animo che ci causa.

KESSIE Voto 6,5: al minuto 1 non riesce a ribattere in rete da zero metri (ma sarebbe stato da annullare…), annunciandoci quella che sarebbe stata la serata di Consigli. La presenza di Biglia ne favorisce gli inserimenti offensivi a spaccare la difesa avversaria, come al minuto 32 quando ha una doppia opportunità nell’area piccola seppure decentrato. Arriva sul fondo anche nella ripresa ma non riesce a rifinire come serve.

BIGLIA Voto 6: fa girare la palla e mette il piedone quando serve.

BONAVENTURA Voto 6-: come un sarto cuce e ricuce, con pazienza. Però non è lucido e si vede, sebbene non faccia mancare il consueto apporto di generosità. Il voto tiene conto dell’ultimo tiro della partita sul quale Consigli si esibisce alla grande. In debito di ossigeno.

SUSO Voto 5,5: sembra essere in buona serata, iniziative e tiri. La semina di traversoni, non sufficientemente capitalizzati, inizia in anticipo rispetto al solito. Però poi cala alla distanza, avvitandosi su sé stesso e sulle sue finte. Anche lo scorso anno, nello stesso periodo fu così. Non può caricarsi sempre lui, da solo, la squadra sulle spalle.

CUTRONE Voto 6: pochi palloni da giocare, una sola occasione da cui nasce un angolo. Soffre di solitudine. Esce al minuto 66.

CALHANOGLU Voto 6+: al minuto 12 impegna Consigli, così come al minuto 25 con una palla velenosa su calcio da fermo. Vivo e presente, ci riprova caricando il destro al minuto 69.

KALINIC Voto 6+: in tempo per fallire il pari al minuto 83 e poi segnarlo al minuto 85. Altro colpo di testa al minuto 91. Ci mette comunque il fisico.

MUSACCHIO Voto 6+: Entra praticamente a freddo, non delude e tenta spesso la sortita in avanti. Testa su angolo al minuto 13.

ANDRE’ SILVA S.V.: tenta di scardinare la difesa avversaria muovendosi, ma stavolta non toglie le castagne dal fuoco.

GATTUSO Voto 6: si affida ai fedelissimi, a meno di Calabria, ma perde un cambio dopo appena 4 minuti. Tenta anche la difesa a 3 per cercare di uscire fuori della palude emiliana. La squadra continua a soffrire di mal di gol, e sebbene produca molto giocando bene sino ai 20 metri, raccoglie poco in proporzione. Contro squadre chiuse questa difficoltà si accentua. È un problema strutturale che a volte viene mascherato dalle circostanze e dalle prodezze dei singoli, cosa che stasera non è accaduta. La remuntada vista col Chievo non si ripete e, anzi, il pari è una manna, quantomeno non spegne definitivamente le speranze.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.