Il match di ieri sera al San Siro ci ha portato in consegna tanti motivi su cui riflettere. Noi ne abbiamo scelti tre.

– Il pareggio interno col Sassuolo inevitabilmente ci dice che la lotta Champions ormai è qualcosa che non ci riguarda più, a meno di clamorosi colpi di scena. Otto punti ci distanziano dalla Roma e dalla Lazio, sette invece le lunghezze dall’Inter, in questo momento quinta, a sette giornate dal termine. Tre squadre da rimontare e tanti punti da recuperare: un’impresa quasi impossibile. E domenica c’è il big match contro il Napoli ancora invischiato nella lotta scudetto.

– La rosa a disposizione di mister Gattuso non ci sembra attrezzata per lottare ai vertici del campionato. Ringhio finora ha ottenuto grandissimi risultati dato il materiale a disposizione, e ora la squadra sta pagando lo sforzo dal punto di vista fisico e mentale. Contro gli emiliani è stato chiaro che uomini fondamentali come ad esempio Suso, Bonaventura o Kessie attraversino un momento di appannamento dovuto a mancanze di alternative valide.

– In attacco risulta inoltre evidente anche la mancanza di un bomber. Purtroppo a volte non basta la mole di gioco per portare a casa i tre punti: ieri finalmente si è sbloccato Kalinic, che però è fermo ancora a cinque gol, mentre Andrè Silva ha finora raccolto la miseria di due gol. Il solo Cutrone non può quindi sobbarcarsi da solo tutto il peso dell’attacco. Urge un acquisto di spessore in estate che possa risolvere una questione risalente all’addio di Ibrahimovic.

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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