Milan scialbo, come le pagelle dei rossoneri

 Donnarumma 7.5 Beata gioventù! Gigio è già così sicuro, esperto e veloce che potrebbe sbucciare e affettare un’ananas con gli occhi bendati e una mano sola in meno di due minuti. Diventerà un ottimo portiere, se non si monterà troppo la testa.

De Sciglio 5 Mexes, vicino di reparto, deve avergli rivelato i trucchi per farsi cacciar fuori. Non si fa sfuggire nessun osso avversario, nel primo tempo li prende tutti con calcioni chirurgici. Si fa ammonire e quasi espellere in meno di 35 minuti (dal 46′ Calabria) 5.5 Niente di trascendentale, anzi quasi rischia il penalty su Gomez (che non c’era), fortuna che l’arbitro ci vede giusto. Comunque più sveglio di De Sciglio.

Mexes 6 Tiene Pinilla con le buone e con le brutte maniere.

Romagnoli 5.5 Errori piuttosto inconsueti per l’ex sampdoriano, evidentemente in giornata poco brillante. Gli avversari però non ne approfittano, anche grazie al super portiere del Milan.

Antonelli 6 Fra i più decisi del reparto arretrato, pur non giocando una delle sue migliori partite, tutt’altro.

Poli 5.5 Dura solo un tempo, alla lunga cede il passo ai nerazzurri.

Montolivo 5.5 Verticalizza, sì, ma verso il cielo.

Kucka 5.5 Anche lui abbastanza appannato, spesso in difficoltà al cospetto di avversari più veloci e reattivi (dal 64′ Luiz Adriano 6 Sfiora un altro gol di testa, subentrando nella ripresa, nel peggior momento del Milan).

Niang 5.5 Più funambolico che imprendibile, più fumoso che irresistibile. Il giovane attaccante torna in campo dopo molto tempo, con la voglia di spaccare il mondo, ma il mondo è ancora lì intatto (dal 73′ Honda s.v.)

Bacca 5.5 Non vede bene la porta a causa del troppo fumo creato da Niang e Cerci. Il colombiano si muove generalmente bene, per alcune caratteristiche ricorda un pò Milito.

Cerci 5.5 Cerca di imitare Niang, con discreti risultati in termini di fumosità. La concretezza abita da un’altra parte.

Mihajlovic 5.5 Sinisa è più nervoso del solito, di certo più a causa della prestazione insufficiente dei suoi, che per le sviste dell’arbitro. Le assenze si sono fatte sentire.

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