Come se non bastasse il deludente andamento della squadra sul rettangolo di gioco ad aggravare il clima tra i tifosi si aggiungono alcune preoccupanti indiscrezioni che gettano un ulteriore alone di mistero sulla proprietà cinese e sul presidente Yonghong Li in particolar modo.

Dapprima la notizia in anteprima di Marca, il noto quotidiano sportivo spagnolo, secondo la quale l’UEFA avrebbe deciso di respingere il piano di rientro presentato da Fassone a Nyon il 9 Novembre, con conseguente imposizione del Settlement Agreement ed eventuale esclusione dalle Coppe europee nella stagione 2018/2019.

Poi è stata la volta dell’autorevole New York Times, capace di scoprire, attraverso il lavoro di due reporter, che le miniere di fosforo di Fuquan, ritenute la fonte principale di reddito del presidente, non sarebbero di sua proprietà bensì di una compagnia d’investimenti (Guangdong Lion Asset Management), all’interno della quale il ruolo ricoperto da Li non appare noto e la cui sede legale (A Guangzhou) risulta chiusa causa affitto non pagato.

La terza batosta è arrivata da Forbes: la rivista economica statunitense ritiene che la cessione (Al ribasso) del Milan sarebbe ormai cosa imminente, stante l’impossibilità da parte di Yonghong Li di onorare il prestito di 303 M ottenuto dal Fondo Elliott.

A placare moderatamente le acque ci ha pensato direttamente l’ex presidente Berlusconi che tramite un breve ‘tweet’ aveva sostanzialmente ricordato che autorevoli advisor, banche ed intermediari finanziari erano stati concordi nel dare il via libera alla cessione del Club meneghino, dopo un’attenta valutazione della garanzie fornite da Li.

Infine, a spazzar via questo fragile tentativo di calmare gli animi, è giunta una dichiarazione dell’UEFA stessa, che per voce del suo presidente Aleksander Ceferin, a domanda diretta sulla proprietà cinese del Milan, ha risposto: “Stiamo valutando, non posso dire nulla. Sono preoccupato, ma vediamo cosa succede”.

Già: vediamo cosa succede. Ma se è preoccupato Ceferin non osiamo immaginare cosa penseranno i quasi 100 Milioni di tifosi rossoneri sparsi in tutto il mondo…

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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